La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 28101/2024, ha confermato una condanna per bancarotta fraudolenta a carico di un imprenditore che aveva ceduto l'unico asset aziendale prima del fallimento. Anche se i beni erano stati acquistati con patto di riservato dominio e non erano ancora di piena proprietà, la loro cessione a un prezzo irrisorio è stata considerata un atto distrattivo, dannoso per i creditori, configurando così il reato di bancarotta fraudolenta.
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