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Art. 1404 Codice Civile — Sezione Seconda Civile

Altri anni per Art. 1404 Codice Civile

Puntuazione contrattuale: l’accordo non vincola, niente terreno
La Corte di Cassazione ha esaminato una controversia riguardante un accordo del 1988 per il trasferimento di un'area edificabile. L'erede del presunto acquirente chiedeva l'esecuzione in forma specifica, sostenendo che l'accordo fosse un contratto vincolante. La Società venditrice, invece, lo considerava una mera puntuazione contrattuale. La Suprema Corte ha confermato che la scrittura del 1988 era una semplice puntuazione contrattuale, priva degli elementi essenziali per essere un contratto valido e quindi non suscettibile di esecuzione coattiva. Il ricorso è stato rigettato, con condanna alle spese per il ricorrente, ribadendo la non vincolatività dell'accordo iniziale.
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Contratto Preliminare: Il Terzo Nominato Paga Migliorie e Oneri?
Una Promittente Venditrice e una Promissaria Acquirente stipulano un contratto preliminare per la vendita di appartamenti. La Promissaria Acquirente nomina una Terza Parte. Questa Terza Parte agisce per ottenere l'esecuzione specifica del contratto. La Promittente Venditrice e le Curatele Fallimentari delle società coinvolte si oppongono, contestando la validità della nomina e la richiesta di detrarre costi per migliorie e vincoli. La Cassazione ha confermato che la Terza Parte, una volta nominata e accettata, subentra pienamente nel contratto preliminare, assumendo tutti i diritti e gli obblighi. Ha rigettato il ricorso della Terza Parte, confermando la sua obbligazione al pagamento del prezzo e delle migliorie, e non ha riconosciuto la detrazione per vincoli ipotecari. La ricorrente deve pagare le spese legali.
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Preliminare per persona da nominare: nomina valida via citazione
Una cooperativa edilizia stipula un preliminare di assegnazione con un socio, il quale si riserva la facoltà di nominare un terzo acquirente per il rogito. Il socio cede l'immobile a un terzo acquirente e lo immette nel possesso. Successivamente la cooperativa, posta in liquidazione, richiede la restituzione della villa accusando il terzo di occupazione abusiva. Il terzo acquirente chiede invece il trasferimento coattivo dell'immobile in giudizio. La Corte d'Appello nega il trasferimento ritenendo invalida la nomina, ma la Corte di Cassazione accoglie il ricorso del terzo: nel preliminare per persona da nominare la dichiarazione di nomina può provenire direttamente dal terzo nominato tramite la domanda giudiziale.
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Vendita di aliud pro alio e difetti al solaio: chi perde
Gli Acquirenti di un appartamento scoprono gravi difetti strutturali al solaio del sottotetto, non conformi alla concessione edilizia. Decidono quindi di fare causa all'Erede della Venditrice per ottenere la riparazione o il risarcimento. L'Erede eccepisce la prescrizione annuale per i vizi della cosa venduta. Gli Acquirenti sostengono invece trattarsi di una vendita di aliud pro alio, soggetta alla prescrizione decennale, ed estendono la richiesta risarcitoria ai promissari acquirenti che avevano eseguito i lavori. La Corte di Cassazione rigetta il ricorso degli Acquirenti: i difetti strutturali, pur gravi, non configurano una vendita di aliud pro alio poiché l'immobile mantiene la sua funzione abitativa. L'azione contrattuale è quindi prescritta. Viene inoltre respinta la richiesta ex art. 1669 c.c. contro i terzi esecutori dei lavori, in quanto non qualificabili come costruttori professionali sotto il controllo della venditrice.
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