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Art. 1376 Codice Civile — Sezione Sesta Penale

Altri anni per Art. 1376 Codice Civile

Chat dall’estero: quando sono prova in un processo?
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso di traffico di droga basato su prove da chat dall'estero. La sentenza stabilisce che i messaggi da sistemi criptati, già legalmente acquisiti da un'autorità straniera, sono utilizzabili in Italia tramite Ordine Europeo di Indagine, senza necessità di una nuova autorizzazione del giudice. Viene inoltre chiarito che il reato di importazione si considera consumato quando gli acquirenti ottengono il controllo della sostanza, anche se all'estero, rendendo irrilevante un successivo recesso dall'accordo.
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Chat criptate: prova valida nel processo penale
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un imputato contro un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per associazione a delinquere finalizzata al narcotraffico. La difesa contestava l'utilizzabilità delle chat criptate, ottenute da autorità estere, come prova. La Corte ha stabilito che tali dati, se già acquisiti e decrittati all'estero, possono essere trasmessi tramite Ordine Europeo di Indagine senza necessità di un'autorizzazione preventiva del giudice italiano, rientrando nella disciplina della circolazione delle prove. La sentenza ha quindi confermato la validità di queste prove e la sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza, chiarendo anche il momento consumativo del delitto di importazione di stupefacenti.
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