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Art. 1376 Codice Civile — Sezione Sesta Civile

Altri anni per Art. 1376 Codice Civile

Agevolazioni Prima Casa: Mandato a Vendere non Basta per il Fisco
Un Contribuente ha usufruito delle agevolazioni prima casa per un immobile a Reggio Emilia. L'Agenzia delle Entrate ha contestato questo beneficio, poiché il Contribuente aveva già goduto delle stesse agevolazioni per un precedente immobile nello stesso comune. Il Contribuente aveva conferito il primo immobile alla moglie tramite un 'mandato a vendere' con clausola di 'trasferimento fiduciario'. La Cassazione ha accolto il ricorso dell'Agenzia. Ha stabilito che il mandato a vendere non trasferisce immediatamente la proprietà. Pertanto, il Contribuente era ancora proprietario del primo immobile al momento del secondo acquisto, perdendo il diritto alle agevolazioni prima casa.
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Contratto verbale: la Cassazione conferma la validità dell’accordo
La Corte di Cassazione ha confermato la validità di un contratto verbale per la vendita di un bene mobile, in questo caso un aratro meccanico. Un venditore aveva chiesto il pagamento del prezzo, ma l'acquirente contestava l'esistenza di un accordo. La Corte d'Appello aveva riconosciuto il contratto basandosi sulla testimonianza dell'acquirente stesso e sulla consegna del bene. La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'acquirente, ribadendo che la prova di un contratto verbale può essere fornita con ogni mezzo. L'acquirente è stato condannato alle spese legali e al raddoppio del contributo unificato.
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Opposizione di terzo ordinaria: vince l’acquisto non trascritto
Un soggetto ottiene una sentenza definitiva che accerta l'acquisto per usucapione di alcuni immobili agendo contro gli eredi del precedente proprietario. Tuttavia, due acquirenti avevano già comprato i medesimi beni anni prima mediante scrittura privata registrata a data certa, senza averla trascritta. I legittimi acquirenti propongono opposizione di terzo ordinaria contro la sentenza di usucapione, lamentando il pregiudizio sul loro diritto di proprietà. Il presunto usucapiente sostiene l'inammissibilità del ricorso per mancata trascrizione dell'acquisto nei registri immobiliari. La Corte di Cassazione conferma la decisione d'appello e rigetta il ricorso del possessore. I giudici stabiliscono che la mancata trascrizione non impedisce ai veri titolari di opporsi alla sentenza di usucapione ottenuta contro soggetti che avevano già ceduto il bene.
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Agevolazione prima casa: il preliminare non evita la revoca
Un contribuente ha venduto la propria abitazione prima dei cinque anni dall'acquisto, perdendo temporaneamente l'agevolazione prima casa. Per conservare il beneficio fiscale, la legge gli imponeva di riacquistare un altro immobile da adibire ad abitazione principale entro un anno dalla vendita. Nonostante la firma tempestiva di un contratto preliminare con una società costruttrice, quest'ultima non ha consegnato l'immobile in tempo, impedendo la stipula del rogito definitivo entro la scadenza annuale. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, stabilendo che il preliminare non trasferisce la proprietà e che l'inadempimento della ditta venditrice non costituisce forza maggiore, trattandosi di un rischio contrattuale prevedibile. Il contribuente decade così dalle agevolazioni.
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