LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 136 Costituzione — Sezione Terza Civile

Altri anni per Art. 136 Costituzione

Addizionali accise energia elettrica: illegittime e rimborsabili
Una società utente contestava l'addebito in bolletta delle addizionali provinciali sull'energia elettrica pagate nel 2011. L'utente otteneva un decreto ingiuntivo contro il fornitore per la restituzione delle somme non dovute. Il fornitore promuoveva opposizione sostenendo la piena legittimità dell'imposta. Dopo alterne vicende nei primi gradi di giudizio, la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'utente. La Suprema Corte ha confermato il diritto al rimborso delle addizionali accise energia elettrica a seguito della declaratoria di incostituzionalità delle norme impositive, con effetto retroattivo.
Continua »
Restituzione addizionale accisa: il fornitore deve rimborsare
Un'azienda cliente chiede giudizialmente al proprio fornitore la restituzione delle somme versate a titolo di addizionale all'accisa sull'energia elettrica per l'anno 2010. L'istanza si fonda sull'illegittimita' della norma istitutiva. Il fornitore chiama in causa l'Agenzia delle Dogane per essere sollevato da eventuali responsabilita'. La Corte di Cassazione respinge il ricorso del fornitore e conferma l'obbligo di rimborso diretto verso il cliente. I giudici chiariscono che la dichiarazione di incostituzionalita' cancella la norma in modo retroattivo. Il pagamento risulta quindi indebito. La Corte stabilisce che la domanda di restituzione addizionale accisa va rivolta direttamente al fornitore e condanna la societa' ricorrente al risarcimento per lite temeraria.
Continua »
Multa CONSOB: No a una seconda causa per bloccare la riscossione
Un soggetto, multato dalla CONSOB per abuso di informazioni privilegiate, ha avviato un'opposizione all'esecuzione esattoriale per bloccare la cartella di pagamento. La sua difesa si basava su una successiva sentenza della Corte Costituzionale che rendeva applicabile una legge più favorevole, riducendo potenzialmente la sanzione. La Corte di Cassazione ha però dichiarato inammissibile questa opposizione. Ha stabilito un principio chiaro: le questioni sulla legittimità e sull'importo della sanzione devono essere discusse nel giudizio di merito contro la multa stessa, non in un separato procedimento di opposizione alla riscossione. Tentare una seconda via processuale è un errore che la legge non consente.
Continua »
Registrazione tardiva locazione: validità del canone
La Corte di Cassazione ha chiarito gli effetti della registrazione tardiva locazione in relazione ai contratti stipulati sotto la vigenza di norme poi dichiarate incostituzionali. Un locatore pretendeva il pagamento dei canoni originari dopo che la disciplina sul canone ridotto (triplo della rendita catastale) era stata rimossa. La Corte ha rigettato il ricorso, stabilendo che per il periodo 2011-2015 il conduttore è tenuto a versare solo l'importo ridotto. Tale decisione si fonda sulla tutela dell'affidamento del conduttore e sulla validità della registrazione tardiva locazione come strumento di sanatoria che, pur rendendo valido il contratto, non può ignorare le tutele previste dal legislatore per chi si è conformato alle norme vigenti all'epoca.
Continua »
Nullità fideiussione ente pubblico: la Cassazione
Un gruppo di società in amministrazione straordinaria ha impugnato la decisione della Corte d'Appello che confermava la nullità di una fideiussione di 12 milioni di euro emessa da una Regione a garanzia di un investimento privato. Le corti inferiori hanno ritenuto l'atto nullo in quanto non perseguiva un interesse pubblico e costituiva un indebitamento vietato. La questione centrale del ricorso riguarda il presunto potere del giudice ordinario di disapplicare una legge regionale ritenuta incostituzionale. Con ordinanza interlocutoria, la Corte di Cassazione ha rilevato la competenza della Prima Sezione Civile e ha disposto la trasmissione del ricorso a quest'ultima per la decisione.
Continua »
Devoluzione immobile allo Stato: termini per opporsi
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di alcuni privati contro l'Agenzia del Demanio riguardo una devoluzione immobile allo Stato avvenuta nel 1997. La Corte ha stabilito che ogni vizio procedurale doveva essere contestato tramite opposizione agli atti esecutivi entro i termini di legge. Non essendo stato fatto, il rapporto giuridico si è consolidato e non può essere riaperto, neanche a seguito di successive declaratorie di incostituzionalità.
Continua »
Prescrizione trasporto marittimo: 6 mesi per agire
Un passeggero ha citato in giudizio una compagnia di navigazione per un infortunio subito durante l'imbarco. La sua richiesta è stata respinta in tutti i gradi di giudizio a causa della scadenza del termine di prescrizione. La Corte di Cassazione ha confermato che la prescrizione nel trasporto marittimo è di soli sei mesi, come previsto dal Codice della Navigazione, escludendo l'applicazione dei termini più lunghi del Codice del Consumo.
Continua »
Impugnazione tardiva sanzioni: ricorso inammissibile
Un automobilista ha richiesto un risarcimento danni per la sospensione della patente, causata da multe per eccesso di velocità non pagate che hanno azzerato i suoi punti. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, stabilendo che l'impugnazione tardiva delle sanzioni rende il rapporto giuridico 'esaurito' e definitivo, precludendo qualsiasi successiva richiesta di risarcimento, anche se basata sulla presunta lesione di un diritto soggettivo perfetto come quello alla guida.
Continua »