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Art. 136 Codice Penale — Sezione Prima Penale

Altri anni per Art. 136 Codice Penale

Nullità decreto di irreperibilità: multa convertita, ma la notifica è nulla
Un Lavoratore, condannato a una multa, ha visto la sua pena convertita in libertà controllata a causa della sua insolvibilità. Le autorità lo hanno dichiarato irreperibile per notificargli l'ordinanza di conversione. Il suo difensore ha contestato questa decisione, sostenendo che le ricerche per rintracciare il Lavoratore erano incomplete. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, affermando la **nullità decreto di irreperibilità**. Ha stabilito che le ricerche devono essere complete e includere anche gli istituti di pena. La sentenza ha annullato l'ordinanza, rinviando il caso per un nuovo giudizio e una corretta notifica.
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Conversione della pena pecuniaria: stop al blocco del giudice
Il Pubblico Ministero ha chiesto la conversione della pena pecuniaria per un condannato che non aveva pagato le sanzioni dovute. Il Magistrato di Sorveglianza ha rifiutato di decidere. Il giudice ha preteso che la Procura unificasse prima tutte le condanne tramite un provvedimento di cumulo. Il Pubblico Ministero ha presentato ricorso alla Corte di Cassazione segnalando l'errore del giudice. La Corte di Cassazione ha chiarito la procedura corretta. La Suprema Corte ha riqualificato il ricorso in un atto di opposizione. Di conseguenza, i giudici hanno inviato nuovamente gli atti al Magistrato di Sorveglianza. Quest'ultimo dovrà ora riesaminare la pratica e decidere sulla conversione della pena pecuniaria applicando le dovute garanzie del contraddittorio.
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Conversione pena: l’opposizione è il rimedio giusto
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 44216/2023, ha stabilito che avverso un provvedimento di conversione di una pena pecuniaria in libertà controllata, emesso dal magistrato di sorveglianza, il rimedio corretto non è il ricorso per cassazione, ma l'opposizione davanti allo stesso magistrato. Nel caso di specie, una multa ingente era stata convertita in un periodo di libertà controllata superiore ai limiti di legge. La Corte, anziché annullare la decisione nel merito, ha riqualificato il ricorso come opposizione, trasmettendo gli atti al giudice competente per garantire il corretto svolgimento del procedimento e il pieno diritto di difesa.
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Lavoro di pubblica utilità: non estingue la multa
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 27148/2024, ha stabilito che il positivo svolgimento del lavoro di pubblica utilità estingue la pena detentiva sostituita, ma non la pena pecuniaria (multa) irrogata congiuntamente. Inoltre, ha annullato la confisca del veicolo in quanto non prevista nel decreto penale di condanna originario, ritenendola una statuizione illegittima.
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Nulla osta passaporto: la competenza è del PM
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un cittadino a cui era stato negato il passaporto per una multa non pagata. L'errore fatale è stato richiedere il nulla osta passaporto al Giudice dell'Esecuzione anziché al Pubblico Ministero, l'unica autorità competente in prima istanza. La Corte ha stabilito che il Giudice può intervenire solo in un secondo momento, per controllare la decisione del PM, e ha ritenuto irrilevante la questione di compatibilità con il diritto UE a causa del vizio procedurale.
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