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Art. 1338 Codice Civile — Anno 2026

Altri anni per Art. 1338 Codice Civile

Responsabilità precontrattuale: accordo sfumato ma l’ente paga
La Società e l'Autorità Portuale firmano un accordo preliminare per lo stoccaggio di fanghi di dragaggio. Il progetto si blocca per la mancanza di autorizzazioni pubbliche e la nomina di un commissario. La Società chiede il risarcimento dei danni. La Corte d'Appello esclude l'inadempimento del contratto ma condanna l'ente pubblico per responsabilità precontrattuale, avendo violato i doveri di buona fede durante le trattative e spinto la controparte a investire risorse inutilmente. La Corte di Cassazione conferma questa decisione, dichiarando inammissibili i ricorsi di entrambe le parti. La responsabilità precontrattuale della Pubblica Amministrazione viene così ribadita: anche gli enti pubblici devono comportarsi secondo correttezza durante le trattative, risarcendo le spese sostenute dalla controparte che ha confidato legittimamente nella conclusione dell'accordo.
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Polizze unit linked: nullo il contratto senza firma scritta
Un risparmiatore investe venticinquemila euro in un contratto spacciato per assicurazione sulla vita, scoprendo solo dopo la perdita totale del capitale che si trattava di polizze unit linked. Il risparmiatore agisce in giudizio contro l'intermediario chiedendo la nullità del rapporto per mancanza di un contratto quadro scritto e per violazione degli obblighi informativi. La Corte di Cassazione rigetta il ricorso dell'intermediario, confermando che le polizze unit linked prive di reale garanzia di conservazione del capitale sono prodotti finanziari e non assicurativi. Di conseguenza, si applicano le tutele del Testo Unico della Finanza, inclusa la necessità del contratto quadro scritto. L'intermediario viene condannato a risarcire l'intero capitale perso a titolo di responsabilità precontrattuale per non aver informato correttamente il cliente.
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Lettera di patronage nulla: la banca perde contro il Comune
Una banca concedeva un finanziamento a una società partecipata da un Comune. Come garanzia, il Sindaco rilasciava una lettera di patronage. A seguito del fallimento della società, la banca chiedeva il pagamento al Comune. Il Comune si opponeva evidenziando la nullità della garanzia per mancanza della delibera consiliare prescritta dall'articolo 207 del Testo Unico Enti Locali. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso della banca, confermando che la lettera di patronage con effetti fideiussori rilasciata da un ente pubblico richiede obbligatoriamente la delibera del Consiglio comunale. La banca, operatore professionale, non può invocare l'ignoranza della legge o l'affidamento incolpevole per superare tale vizio di nullità. Il Comune vince la causa.
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Locale non idoneo: la Cassazione e l’onere di verifica del conduttore
Una società affitta un locale per adibirlo a bar, ma scopre solo in seguito che l'immobile ha una destinazione d'uso diversa e non è idoneo. La società fa causa al proprietario, ritenendolo responsabile. La Corte di Cassazione, però, respinge la richiesta. Viene stabilito un principio fondamentale: in assenza di una garanzia esplicita nel contratto, grava sull'inquilino l'onere di verifica del conduttore. Spetta cioè a chi affitta controllare che l'immobile sia idoneo, anche dal punto di vista amministrativo, per l'attività che intende svolgervi. Il proprietario non è automaticamente responsabile se l'inquilino non ottiene le autorizzazioni necessarie.
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Interessi usurari: contratto non gratuito
La Corte di Cassazione ha stabilito che la presenza di interessi usurari di mora in un contratto di leasing non comporta la gratuità dell'intero finanziamento. Con l'ordinanza in esame, è stato chiarito che la nullità colpisce solo la clausola degli interessi moratori, i quali restano comunque dovuti nella misura dei legittimi interessi corrispettivi. La Corte ha inoltre respinto le doglianze relative alla mancata indicazione del TAEG, ritenendola non causa di nullità, e ha ribadito che per ottenere un risarcimento del danno è necessario fornire la prova specifica del pregiudizio subito, non essendo sufficiente il solo accertamento dell'usura.
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