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Art. 133 Codice di Procedura Civile — Sezione Lavoro Civile

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Altri anni per Art. 133 Codice di Procedura Civile

Termine lungo impugnazione: quando decorre nel rito lavoro
Un'azienda ha presentato ricorso in Cassazione contro una sentenza della Corte d'Appello relativa a debiti contributivi verso l'Ente Previdenziale. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile perché tardivo. La decisione chiarisce che il termine lungo impugnazione di sei mesi, nel rito del lavoro, decorre dalla data di lettura in udienza del dispositivo e della motivazione, che equivale alla pubblicazione, e non è soggetto a sospensione feriale.
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Notifica Rito Fornero: quando decorre il termine?
Una società ha presentato un ricorso tardivo secondo il Rito Fornero. La Corte di Cassazione ha confermato che il termine per l'impugnazione decorre dalla notifica rito fornero anche a uno solo dei difensori costituiti. La Corte ha inoltre ribadito il principio secondo cui l'appello deve seguire il rito del primo grado, anche se errato. Di conseguenza, il ricorso della società è stato respinto.
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Termine impugnazione Cassazione: Rito Fornero e PEC
Un lavoratore, licenziato per giustificato motivo oggettivo a seguito di un'operazione di esternalizzazione, ha impugnato la decisione della Corte d'Appello. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile perché tardivo. La sentenza chiarisce che, nel Rito Fornero, il termine impugnazione Cassazione di 60 giorni decorre dalla semplice comunicazione telematica (PEC) della sentenza da parte della cancelleria, rendendo irrilevante la notifica formale.
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Comunicazione telematica sentenza: quando decorre?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'azienda energetica, confermando che la comunicazione telematica della sentenza tramite PEC da parte della cancelleria è sufficiente a far decorrere il termine breve per l'impugnazione. Questo vale anche se il file allegato è una mera minuta priva di sottoscrizione del giudice e attestazione di deposito, in base alla normativa sul processo telematico.
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Gestione Separata professionisti: la Cassazione decide
Un ingegnere, già lavoratore dipendente e iscritto alla propria cassa professionale (a cui versava solo il contributo integrativo), si è visto richiedere i contributi per la Gestione Separata. La Corte di Cassazione ha confermato l'obbligo di iscrizione per i redditi professionali non coperti da una contribuzione pensionistica piena. Tuttavia, ha annullato la richiesta dell'ente previdenziale, accogliendo l'eccezione di prescrizione. La Corte ha chiarito che il termine di cinque anni per la riscossione decorre dalla scadenza del termine per il pagamento dei contributi e non dalla data di presentazione della dichiarazione dei redditi.
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Decadenza NASpI: quando inizia il termine per la domanda
Una lavoratrice si è vista negare la NASpI per aver presentato la domanda oltre il termine. La Cassazione ha stabilito che la decadenza NASpI scatta 68 giorni dopo la comunicazione di deposito della sentenza che accerta il lavoro subordinato, e non dalla successiva notificazione formale. La comunicazione della cancelleria è ritenuta sufficiente a garantire la conoscenza necessaria per avviare la pratica, rendendo tardiva la richiesta della lavoratrice.
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Termine lungo appello: decorrenza e deposito telematico
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha ribadito un principio cruciale sulla decorrenza del termine lungo appello per le sentenze depositate telematicamente. Il caso riguardava un appello dichiarato inammissibile perché tardivo. La parte ricorrente sosteneva che il termine dovesse decorrere non dalla data di pubblicazione, ma dal giorno successivo, data di effettiva conoscibilità. La Corte ha respinto il ricorso, affermando che il dies a quo per il termine lungo di sei mesi coincide con la data di pubblicazione della sentenza (deposito in cancelleria con assegnazione del numero), un momento certo e pubblico che prevale sulla successiva comunicazione alle parti.
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Termine breve Rito Fornero: Cassazione inammissibile
Una lavoratrice impugna il licenziamento, ma il suo ricorso in Cassazione viene dichiarato inammissibile. La Corte Suprema ribadisce che il termine breve di 60 giorni per l'impugnazione, previsto dal Rito Fornero, decorre dalla semplice comunicazione via PEC della sentenza d'appello, confermando la rigidità di tale scadenza processuale.
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Impugnazione senza motivazione: quando scade il termine
Una società appella una sentenza di primo grado, ma il giudice decede prima di depositarne le motivazioni. La Corte di Cassazione chiarisce che in caso di impugnazione senza motivazione, il termine lungo per appellare decorre dal deposito del decreto presidenziale che attesta tale impossibilità, non da una notifica successiva. Di conseguenza, l'appello presentato oltre un anno dopo tale deposito è stato dichiarato tardivo e inammissibile.
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Gestione Separata INPS: obbligo per professionisti
Un professionista, anche lavoratore dipendente, ha contestato l'obbligo di iscrizione alla Gestione Separata INPS per i redditi da libera professione. La Corte di Cassazione ha confermato l'obbligo, specificando che il versamento del solo contributo integrativo alla cassa professionale non è sufficiente a esonerare. Tuttavia, ha accolto il motivo di ricorso relativo alla prescrizione dei contributi per alcune annualità, rinviando la causa alla Corte d'Appello per una nuova valutazione su questo specifico punto.
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Gestione Separata Ingegneri: obbligo di iscrizione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un ingegnere, confermando l'obbligo di iscrizione alla Gestione Separata Ingegneri presso l'INPS. Anche se iscritto all'albo e versante il solo contributo integrativo alla propria cassa professionale (Inarcassa), il professionista è tenuto a versare i contributi alla Gestione Separata per i redditi professionali non coperti da altra previdenza, in virtù del principio di universalità delle tutele.
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