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Art. 132 Codice Civile — Sezione Prima Civile

Altri anni per Art. 132 Codice Civile

Adesione a cooperativa: quando è valida?
Una lavoratrice ha impugnato la sua adesione a una cooperativa, sostenendo di essere stata costretta per mantenere il posto di lavoro. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, confermando la validità del vincolo associativo. La decisione chiarisce che la prova della coartazione deve essere solida e che la valutazione delle prove da parte del giudice di merito è ampiamente discrezionale. Inoltre, la Corte ha stabilito che la mancata specificazione delle rate di pagamento della quota sociale non rende nullo l'obbligo, se l'importo totale è chiaro.
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Coartazione della volontà e rapporto di lavoro
Una lavoratrice ha impugnato l'obbligo di versare una quota sociale a una cooperativa, sostenendo una coartazione della volontà, poiché l'adesione era una condizione per l'assunzione. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso della lavoratrice, confermando la decisione dei giudici di merito. Questi avevano ritenuto non provata la coercizione, basandosi sulla documentazione e sulla discrezionalità del giudice nel valutare le prove. La Corte ha stabilito che non si può chiedere in Cassazione un riesame dei fatti, ma solo un controllo di legittimità sulla motivazione, che in questo caso è stata ritenuta logica e sufficiente.
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Tratta di esseri umani: dovere di indagine del giudice
Una donna nigeriana si è vista negare la protezione internazionale, ma la Cassazione ha ribaltato la decisione. Il tribunale di merito aveva ignorato chiari indicatori di tratta di esseri umani, come il matrimonio forzato e un viaggio migratorio sospetto, solo perché la donna non ne aveva parlato esplicitamente. La Corte Suprema ha sottolineato che i giudici hanno il dovere di indagare attivamente quando emergono tali segnali, proteggendo così le vittime vulnerabili.
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Acquisto alloggio popolare: diritto eredi e requisiti
La Corte di Cassazione nega il diritto di un erede a completare l'acquisto di un alloggio popolare. La sentenza chiarisce che il diritto all'acquisto non è automaticamente ereditario. L'erede deve possedere personalmente tutti i requisiti di legge, incluso il pagamento effettivo del prezzo, al momento della stipula. La mancata dimostrazione di tali requisiti, in particolare il pagamento, preclude il trasferimento della proprietà, rendendo infondata la pretesa dell'erede sull'acquisto alloggio popolare.
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