Una lavoratrice, il cui rapporto di collaborazione con un ente pubblico è stato riqualificato come lavoro subordinato, ha richiesto il pagamento di differenze retributive. La Corte di Cassazione ha confermato che la prescrizione dei crediti di lavoro pubblico decorre in costanza di rapporto e non dalla sua cessazione. La decisione si fonda sul principio che il 'timore' del licenziamento, che sospende la prescrizione nel settore privato precario, non è configurabile nei confronti della Pubblica Amministrazione. Di conseguenza, i crediti maturati oltre il quinquennio sono stati dichiarati prescritti.
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