La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 11128/2024, ha rigettato il ricorso di una contribuente che chiedeva l'esenzione IMU per un immobile in cui risiedeva il coniuge, ma non lei stessa. La Corte, pur correggendo la motivazione della sentenza di secondo grado alla luce della pronuncia della Corte Costituzionale n. 209/2022, ha stabilito che l'esenzione IMU abitazione principale spetta solo se il contribuente possiede personalmente i requisiti di residenza anagrafica e dimora abituale nell'immobile, indipendentemente dalla situazione del coniuge.
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