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Art. 1297 Codice Civile — Sezione Terza Civile

Altri anni per Art. 1297 Codice Civile

Solidarietà attiva: perché il creditore unico non può pretendere tutto
Una società creditrice ha chiesto il pagamento di somme dovute in base a un accordo transattivo a una società debitrice. Quest'ultima si è opposta, contestando il diritto della creditrice di chiedere l'intero pagamento di una somma di 26.000 euro, intestata anche a tre collaboratori privati. La Corte d'appello ha condannato la debitrice ritenendo che vi fosse una solidarietà attiva tra i creditori. La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso della debitrice, stabilendo che la solidarietà attiva non si presume mai e richiede un patto espresso o una previsione di legge. La sentenza è stata cassata con rinvio per un nuovo esame.
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Obbligazioni solidali e risarcimento: la Cassazione
Un Municipio ha citato in giudizio diverse persone e società per danni derivanti da una turbativa d'asta in un appalto pubblico. In un procedimento separato, il debito di uno dei condebitori è stato estinto per compensazione con un credito che vantava. Gli altri condebitori hanno sostenuto che tale compensazione dovesse estinguere anche il loro debito. La Corte di Cassazione, di fronte a complesse questioni sulle obbligazioni solidali e sulla rescissione dei contratti pubblici, ha ritenuto le questioni di "particolare rilevanza" e ha rinviato la causa a pubblica udienza per la decisione finale.
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Obbligazione solidale: estinzione del debito per tutti
In un caso di risarcimento danni per turbativa d'asta, la Corte di Cassazione ha chiarito i principi dell'obbligazione solidale. La sentenza stabilisce che se un condebitore estingue il debito tramite compensazione con un proprio controcredito, l'effetto liberatorio si estende a tutti gli altri condebitori. Questo perché la compensazione, avendo natura satisfattiva, soddisfa l'interesse del creditore, estinguendo l'obbligazione per intero e non solo per la quota del singolo. La Corte ha cassato la decisione precedente, rinviando il caso per determinare se l'estinzione del debito sia stata totale o parziale.
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Fideiussione omnibus: la nullità si rileva d’ufficio
Una garante si opponeva a un decreto ingiuntivo basato su una fideiussione omnibus. La Corte d'Appello aveva respinto le sue eccezioni sulla nullità del contratto per violazione della normativa antitrust, ritenendole tardive. La Corte di Cassazione ha annullato tale decisione, stabilendo che la nullità di una fideiussione omnibus, per conformità allo schema ABI anticoncorrenziale, è una questione che il giudice può e deve rilevare d'ufficio in ogni stato e grado del processo. Ha inoltre censurato la qualificazione del contratto come 'autonomo di garanzia' fatta dai giudici di merito, rinviando il caso alla Corte d'Appello per un nuovo esame.
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