La Corte di Cassazione ha affrontato il tema della solidarietà attiva in relazione alla restituzione di somme percepite da una società capofila di un'associazione temporanea d'imprese. A seguito della riforma di una sentenza di condanna, un ente universitario aveva richiesto la restituzione integrale delle somme alla società mandataria. La Suprema Corte ha stabilito che la solidarietà attiva non può essere presunta e che il rappresentante che incassa somme per conto delle associate non può essere chiamato a restituire personalmente l'intero importo, ma solo la quota di propria spettanza.
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