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Art. 1287 Codice Civile — Anno 2024

Altri anni per Art. 1287 Codice Civile

Collazione per imputazione: la scelta dell’erede
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 19072/2024, ha chiarito che in una divisione ereditaria, l'erede che ha ricevuto donazioni di immobili e non esercita la facoltà di scelta sulla modalità di collazione (in natura o per valore), è tenuto alla collazione per imputazione. Questo meccanismo, che funge da criterio residuale, non può essere posticipato in attesa della valutazione economica dei beni. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso dell'erede donataria, confermando che la sua inerzia determina l'applicazione automatica della collazione per imputazione, tutelando così il diritto degli altri coeredi al prelevamento di beni di pari valore.
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Lavoro festivo: tra riposo e straordinario, la scelta
Un'infermiera ha lavorato durante festività infrasettimanali, chiedendo il pagamento degli straordinari. Il datore di lavoro le aveva concesso riposi compensativi. La Corte di Cassazione ha stabilito che, in caso di lavoro festivo, se il contratto collettivo prevede la scelta tra riposo o maggiorazione e il lavoratore non esprime una preferenza, la facoltà di scegliere passa al datore di lavoro. L'azienda, concedendo il riposo, ha quindi adempiuto correttamente al proprio obbligo.
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Riposo compensativo: la scelta se il lavoratore tace
La Corte di Cassazione ha stabilito che, in caso di lavoro festivo, se il contratto collettivo offre al dipendente la scelta tra riposo compensativo e pagamento dello straordinario e il lavoratore non esprime una preferenza, la facoltà di scelta si trasferisce al datore di lavoro. In questo caso, un'infermiera che non aveva comunicato la sua scelta non ha potuto reclamare il pagamento degli straordinari, avendo l'azienda legittimamente concesso i riposi compensativi.
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Appello incidentale: quando è obbligatorio?
Una curatela fallimentare ha agito contro una consulente per recuperare compensi, sostenendo la nullità delle prestazioni per due motivi alternativi: la mancanza di iscrizione all'albo e l'assenza di autorizzazione del giudice. Il tribunale ha accolto la domanda basandosi sul primo motivo. La Corte di Cassazione, investita della questione, ha chiarito che la curatela, per mantenere viva la seconda ragione di nullità non esaminata, avrebbe dovuto proporre uno specifico appello incidentale. Non avendolo fatto, tale domanda si è considerata rinunciata. La sentenza sottolinea quindi l'importanza strategica dell'appello incidentale in presenza di domande alternative e incompatibili.
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