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Art. 1285 Codice Civile — Sezione Seconda Civile

Altri anni per Art. 1285 Codice Civile

Contratto a favore di terzo e tariffe forensi
Un avvocato ha richiesto il pagamento di onorari professionali ordinari a una cliente, sostenendo che la convenzione sindacale agevolata non fosse più applicabile a causa del mancato rinnovo dell'iscrizione al sindacato. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, qualificando la convenzione come un contratto a favore di terzo. I giudici hanno stabilito che il professionista non può eccepire inadempimenti interni al rapporto tra sindacato e iscritto per negare il trattamento economico di favore, poiché tali vicende sono estranee al vincolo contrattuale con il legale.
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Obbligazione facoltativa: la Cassazione chiarisce
Una società aveva ricevuto un finanziamento con la possibilità di rimborsarlo in denaro o, in alternativa, tramite la fornitura di merci a prezzi scontati. La Corte di Cassazione ha stabilito che si trattava di un'obbligazione facoltativa, in cui la prestazione principale era la restituzione del denaro. La possibilità di pagare in natura era solo una facoltà del debitore e, pertanto, il presunto vantaggio usurario derivante dai prezzi scontati è stato ritenuto irrilevante ai fini della valutazione dell'usura sul contratto di mutuo principale. Il ricorso è stato respinto.
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Contratto preliminare cosa futura: quando è valido?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 10230/2025, ha confermato la validità di un contratto preliminare di cosa futura per un immobile da costruire. La Corte ha stabilito che, per l'esecuzione in forma specifica ex art. 2932 c.c., non è necessaria l'identificazione catastale del bene nel preliminare, ma è sufficiente che l'oggetto sia determinabile tramite criteri inequivocabili (come ubicazione, dimensione e prezzo), anche se la scelta specifica dell'unità immobiliare è rimessa all'acquirente.
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Contratto preliminare: risoluzione per inadempimento
La Corte di Cassazione conferma la risoluzione di un contratto preliminare immobiliare per grave inadempimento dei promissari acquirenti. L'analisi si concentra sull'interpretazione delle clausole contrattuali, la natura delle obbligazioni alternative e la mancata corresponsione delle rate di mutuo pattuite, ritenuta giusta causa per la risoluzione.
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