LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 1264 Codice Civile — Sezione Sesta Civile

Altri anni per Art. 1264 Codice Civile

Credito in Fallimento: Cessione in Blocco Non Basta, Serve Prova Specifica
Una società di recupero crediti ha tentato di far riconoscere un credito nel fallimento di un'azienda debitrice. Il credito, originato da un conto corrente e successivamente ceduto in blocco, non è stato ammesso dal Tribunale per mancanza di prova. La Corte di Cassazione ha confermato questa decisione, ribadendo che la semplice pubblicazione della cessione in Gazzetta Ufficiale non basta. Il creditore deve dimostrare in modo specifico l'inclusione del suo credito nell'operazione di cessione in blocco e fornire una solida Prova del credito in fallimento. La sentenza sottolinea l'importanza di una documentazione contrattuale chiara e puntuale per la legittimazione attiva del cessionario.
Continua »
Cessione del Quinto: Quando il Lavoratore perde la causa contro l’Azienda
Un Lavoratore aveva ceduto il quinto del suo stipendio a una banca per un prestito. L'Azienda datrice di lavoro non ha versato le rate alla banca. Il Lavoratore ha chiesto all'Azienda, al committente e all'appaltatore di pagare le somme non versate, invocando la responsabilità solidale. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso del Lavoratore. Ha stabilito che, con la cessione del quinto dello stipendio, il credito passa alla banca, che diventa l'unico creditore. L'Azienda non era più obbligata verso il Lavoratore per quella parte di stipendio. Inoltre, la responsabilità solidale non si applica se il Lavoratore non ha dimostrato di aver garantito personalmente il pagamento o di aver ricevuto richieste dalla banca.
Continua »
Cessione del credito: l’Azienda Sanitaria perde contro i privati
L'Azienda Sanitaria ha impugnato il decreto ingiuntivo che la obbligava a pagare oltre un milione di euro a una struttura sanitaria privata per prestazioni ospedaliere. Il credito era stato oggetto di una cessione del credito in blocco a favore di una societa finanziaria. L'Azienda Sanitaria contestava la mancata notifica della cessione e l'applicabilita degli interessi di mora per le transazioni commerciali. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, confermando che, in caso di cartolarizzazione, la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale sostituisce la notifica individuale. Inoltre, ha stabilito che gli interessi previsti dal d.lgs. 231/2002 si applicano anche alle prestazioni sanitarie erogate da strutture private accreditate, purche regolate da contratto scritto successivo all'8 agosto 2002. L'Azienda Sanitaria perde la causa.
Continua »
Cessione dei crediti: pagare il soggetto sbagliato costa caro
Una banca ha agito contro un'azienda committente per ottenere il pagamento di fatture da 215.000 euro, a lei trasferite da una società appaltatrice tramite cessione dei crediti. L'azienda si è difesa sostenendo di aver già pagato la società appaltatrice e invocando un patto che vietava la cessione. I giudici di merito hanno accolto la domanda della banca, rilevando che l'azienda era a conoscenza della cessione e che il divieto non era stato validamente comunicato alla banca. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'azienda. La Corte ha confermato che il pagamento al creditore originario non ha effetto liberatorio se il debitore è a conoscenza della cessione, e che il divieto di cessione non è opponibile se comunicato in modo generico o a sedi non pertinenti.
Continua »