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Art. 1234 Codice Civile — Sezione Prima Civile

Altri anni per Art. 1234 Codice Civile

Mutuo per vecchi debiti: non è novazione oggettiva, vince la Banca
Una società, poi fallita, aveva stipulato un mutuo ipotecario con una banca per estinguere debiti preesistenti verso lo stesso istituto. Il Fallimento ha contestato l'operazione, sostenendo si trattasse di una novazione oggettiva nulla o di un atto da revocare. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, chiarendo un principio fondamentale: per aversi novazione oggettiva non basta sostituire un debito con un altro, ma serve la volontà inequivocabile delle parti di estinguere il rapporto precedente ('animus novandi'). In questo caso, l'intento era solo quello di ripianare le passività esistenti, non di creare un'obbligazione del tutto nuova. Di conseguenza, l'operazione è stata ritenuta valida e il credito della banca ammesso al passivo del fallimento.
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Proroga linea di credito: quando è un nuovo contratto?
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso di revocatoria fallimentare, chiarendo la distinzione tra una mera proroga linea di credito e la stipula di un nuovo contratto. La controversia riguardava l'escussione di una polizza in pegno da parte di una banca. La Corte ha stabilito che la qualificazione dell'accordo come semplice proroga è un giudizio di fatto, insindacabile in sede di legittimità se adeguatamente motivato. Di conseguenza, la garanzia è stata ritenuta valida e l'azione della banca legittima, respingendo il ricorso del fallimento.
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Contratto di Finanziamento: TAN e TAEG, la Cassazione
Una recente ordinanza della Corte di Cassazione ha affrontato la validità di un contratto di finanziamento in cui mancava l'indicazione esplicita del Tasso Annuo Nominale (TAN), pur essendo presente l'Indicatore Sintetico di Costo (ISC/TAEG). La Corte ha respinto il ricorso di un'imprenditrice, stabilendo che il contratto non è nullo se il TAN, pur non essendo indicato, è ricavabile con un semplice calcolo matematico dagli altri dati presenti nel documento, soddisfacendo così il requisito di determinabilità. Sono state respinte anche le censure relative alla natura della clausola 'floor' e alla presunta novazione del rapporto.
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Fideiussione autonoma: la Cassazione fa chiarezza
Una garante contesta una fideiussione per firma falsa, ma la Cassazione conferma le decisioni di merito. Una seconda fideiussione, validamente sottoscritta, è stata ritenuta una fideiussione autonoma e valida, sanando di fatto il vizio della prima. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile perché mirava a una rivalutazione dei fatti, non consentita in sede di legittimità.
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