La Corte di Cassazione, con la sentenza 10462/2025, ha annullato una decisione di non luogo a procedere per mancanza di querela. Secondo la Corte, una denuncia orale accompagnata dalla consegna di prove (foto, video e documenti) e dalla richiesta di effettuare 'le indagini del caso', manifesta in modo inequivocabile la volontà della persona offesa di perseguire penalmente il colpevole, integrando così una querela valida in base al principio del 'favor querelae'.
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