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Art. 123 Codice Penale — Sezione Prima Civile

Altri anni per Art. 123 Codice Penale

Brevetto nullo: effetti del giudicato erga omnes
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una società produttrice di gioielli riguardante la presunta contraffazione di un brevetto per bracciali. Poiché il medesimo brevetto era già stato dichiarato nullo con una sentenza passata in giudicato in un separato procedimento, la privativa ha cessato di esistere con efficacia erga omnes e retroattiva. La mancanza di un titolo valido determina la carenza di interesse ad agire, rendendo superfluo ogni ulteriore esame nel merito.
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Caducazione contratto appalto: no all’automatismo
Una società si aggiudicava un appalto per un'opera strategica, ma il bando di gara veniva successivamente annullato. La Corte d'Appello dichiarava nullo il contratto, ma la Cassazione ha ribaltato la decisione. La Suprema Corte ha chiarito che non esiste una automatica caducazione del contratto d'appalto in seguito all'annullamento degli atti di gara, specialmente per le opere strategiche, poiché la sorte del contratto deve essere valutata dal giudice caso per caso.
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Marchio decettivo: priorità d’uso non giustifica l’uso
In una complessa vicenda sulla tutela di un marchio conteso tra un produttore americano e uno boemo, la Corte di Cassazione ha stabilito un principio fondamentale: il diritto di priorità d'uso ("preuso") non legittima l'utilizzo di un marchio se questo è stato giudicato decettivo. L'uso di un marchio decettivo è un atto illecito che può costituire contraffazione dei marchi validamente registrati da terzi. La sentenza chiarisce che la protezione del consumatore dall'inganno prevale sul diritto di preuso, affermando che quest'ultimo non può essere esercitato in modo illecito.
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Revoca brevetto europeo: la Cassazione annulla tutto
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di condanna per contraffazione di brevetti relativi a macchine per imballaggio. La decisione è scaturita dalla revoca dei brevetti europei da parte dell'Ufficio Europeo dei Brevetti (EPO) durante il giudizio di legittimità. Poiché la revoca ha effetto retroattivo ('ex tunc'), è venuto meno il fondamento stesso della causa, rendendo impossibile proseguire il giudizio. La Corte ha stabilito che la successiva conversione di uno dei brevetti in modello di utilità costituisce un titolo nuovo, non esaminabile in quella sede, portando alla cassazione senza rinvio della sentenza impugnata.
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Rischio di confusione: la tutela del marchio debole
Una società ha richiesto la registrazione di un marchio per servizi assicurativi. Un'altra società, titolare di un marchio precedente con un elemento verbale simile, si è opposta con successo. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, ribadendo che esiste un rischio di confusione anche per i marchi deboli quando i servizi sono identici e le variazioni apportate al segno non sono sufficienti a differenziarlo. La valutazione globale degli elementi visivi, fonetici e concettuali è stata decisiva per determinare il rischio di confusione per il consumatore.
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