Un individuo è stato condannato per lesioni personali gravi, avendo colpito un vicino con un pugno e causato la perdita di quattro denti e un indebolimento permanente della masticazione. L'imputato ha presentato ricorso in Cassazione, contestando sia un vizio procedurale (il mancato rinvio dell'udienza per malattia, in un contesto di "rito cartolare") sia l'attendibilità della testimonianza della persona offesa. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto infondate le contestazioni sul rito cartolare, applicato correttamente secondo la normativa emergenziale, e ha giudicato le censure sull'attendibilità della vittima come un tentativo di riesaminare fatti non consentito in sede di legittimità.
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