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Art. 120 Costituzione — Anno 2025

Altri anni per Art. 120 Costituzione

Inammissibilità del ricorso: motivi nuovi e tardività
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso presentato da un imputato condannato per estorsione. La decisione si fonda su due principi cardine del processo penale: il divieto di introdurre motivi nuovi in Cassazione, non proposti in appello, e la tardività della richiesta di applicazione di un'attenuante. L'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Inammissibilità appello: vale la legge del deposito
La Corte di Cassazione ha confermato la decisione di inammissibilità di un appello penale per vizi formali. Il ricorso si basava sul fatto che la norma che prevedeva tali vizi era stata abrogata dopo il deposito dell'atto ma prima della decisione. La Corte ha rigettato il ricorso, riaffermando il principio 'tempus regit actum', secondo cui la validità di un atto processuale si giudica in base alla legge in vigore al momento del suo compimento, rendendo irrilevante la successiva modifica legislativa. La sentenza sottolinea l'importanza di rispettare le norme procedurali vigenti al momento del deposito per evitare l'inammissibilità dell'appello.
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Compenso sanità penitenziaria: decide la contrattazione
Un'infermiera, il cui rapporto di lavoro è stato trasferito dalla sanità penitenziaria al Servizio Sanitario Nazionale, ha richiesto l'adeguamento del compenso. La Corte di Cassazione ha stabilito che, a seguito del trasferimento, la disciplina del rapporto, inclusa la determinazione del compenso sanità penitenziaria, non è più regolata dalla vecchia legge speciale (L. 740/1970) ma rientra nella contrattazione collettiva della medicina generale. Pertanto, la ASL non aveva il potere né il dovere di adeguare unilateralmente il compenso, rigettando la richiesta della lavoratrice.
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Esenzione IMU alloggi militari: la Cassazione decide
Un'amministrazione statale ha presentato ricorso alla Corte di Cassazione dopo il diniego dell'esenzione IMU per gli alloggi di servizio destinati al personale militare. La Corte ha respinto il ricorso, stabilendo che l'esenzione IMU alloggi militari è applicabile solo agli immobili utilizzati in modo diretto ed immediato per compiti istituzionali. La concessione di alloggi al personale, anche a fronte di un canone, costituisce un uso indiretto che soddisfa esigenze abitative private, non un'attività istituzionale diretta. Di conseguenza, la soggettività passiva del tributo resta in capo all'amministrazione proprietaria e non si trasferisce ai singoli utilizzatori.
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Accordo finanza pubblica: Cassazione chiarisce i limiti
Una Regione ha citato in giudizio lo Stato per ottenere le entrate fiscali derivanti da una procedura di "voluntary disclosure", come sancito da una precedente sentenza della Corte Costituzionale. Lo Stato si è difeso sostenendo che la Regione avesse rinunciato a tali somme in un precedente accordo di finanza pubblica. La Corte di Cassazione ha dato ragione alla Regione, stabilendo che la clausola di rinuncia contenuta nell'accordo era specifica e non si estendeva a queste entrate tributarie. Secondo la Corte, il linguaggio generico di un accordo deve essere interpretato alla luce del suo specifico oggetto, non potendo coprire ogni pendenza tra le parti.
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