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Art. 120 Codice Penale — Anno 2023

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Altri anni per Art. 120 Codice Penale

Diritto di querela: chi è la persona offesa?
Un subagente assicurativo viene condannato per appropriazione indebita dei premi delle polizze. In Cassazione, la difesa contesta il diritto di querela del titolare dell'agenzia, sostenendo che solo la compagnia assicurativa fosse legittimata. La Suprema Corte rigetta il motivo, chiarendo che la persona offesa, e quindi titolare del diritto di querela, non è solo il proprietario del bene ma anche chi ne ha la legittima disponibilità e viene leso direttamente dalla condotta, come l'agente intermediario che perde il possesso dei premi e il diritto alle provvigioni. Il reato è stato comunque dichiarato estinto per prescrizione, ma sono state confermate le statuizioni civili.
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Continenza di cause: competenza e brevetti esteri
Una società titolare di brevetti europei ha citato in giudizio un'azienda estera per contraffazione presso il Tribunale di Milano. Successivamente, l'azienda estera ha avviato una causa a Genova per far dichiarare la nullità degli stessi brevetti. La Corte di Cassazione, confermando la decisione del Tribunale di Milano, ha stabilito che tra le due cause sussiste un rapporto di continenza. Poiché l'azione di nullità è pregiudiziale a quella di contraffazione e la legge prevede una competenza territoriale inderogabile del Tribunale di Genova per le cause contro società con sede all'estero, l'intero contenzioso deve essere trattato da quest'ultimo per evitare giudicati contrastanti.
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Diritto di querela: chi può sporgere denuncia?
La Cassazione annulla una condanna per appropriazione indebita su conto cointestato. La querela era stata sporta dalla sorella della persona offesa, ormai deceduta. Il diritto di querela è personale e non si trasmette agli eredi, estinguendosi con la morte del titolare. L'azione penale è quindi improcedibile.
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Validità querela: quando è sufficiente la denuncia?
Due soggetti, condannati per truffa e tentata truffa, hanno impugnato la sentenza sostenendo l'invalidità della querela per mancanza di esplicita volontà di punire. La Corte di Cassazione ha rigettato i ricorsi, stabilendo che la validità querela può essere desunta dal titolo dell'atto e dalla narrazione dei fatti, applicando il principio del 'favor querelae'. Ha inoltre confermato che il recarsi alla cassa con l'intento di usare buoni pasto falsi costituisce un tentativo di truffa punibile.
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Appropriazione indebita mandatario: la prescrizione
La Corte di Cassazione chiarisce un punto fondamentale sull'appropriazione indebita del mandatario. In un caso riguardante la mancata restituzione dei proventi dalla vendita di cavalli, i giudici hanno stabilito che il reato si consuma e la prescrizione inizia a decorrere non dalla vendita, ma dal momento in cui il mandatario rifiuta di consegnare il denaro al proprietario. L'appello dell'imputato è stato dichiarato inammissibile.
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Querela tardiva: quando scatta il termine per la banca?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un istituto di credito contro una sentenza che aveva archiviato un caso di truffa per querela tardiva. La Corte ha confermato che il termine per sporgere querela decorre dal momento in cui la vittima ha piena conoscenza del fatto, non da successive comunicazioni investigative. La conoscenza dei fatti da parte di una filiale è stata ritenuta sufficiente a far decorrere il termine per l'intera banca.
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