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Art. 119 Costituzione — Sezione Lavoro Civile

Altri anni per Art. 119 Costituzione

Revoca piano assunzionale: legittima per factum principis
La Corte di Cassazione ha stabilito che la revoca di un piano assunzionale da parte di un ente locale è legittima se causata da circostanze sopravvenute, come nuove normative restrittive e obblighi di bilancio (factum principis). La Corte ha rigettato il ricorso di una candidata vincitrice di concorso, chiarendo che la clausola del bando che subordina l'assunzione alla disponibilità finanziaria non è una condizione meramente potestativa, ma è legata a oggettive esigenze di pubblico interesse.
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IRAP compensi avvocati: no alla traslazione al dipendente
Un gruppo di avvocati dipendenti di un ente pubblico previdenziale ha contestato la condotta del proprio datore di lavoro, il quale riduceva i loro compensi professionali per coprire il costo dell'IRAP. La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha accolto il ricorso dei legali. I giudici hanno stabilito che l'IRAP è un'imposta a carico esclusivo dell'ente pubblico in qualità di datore di lavoro. Di conseguenza, non è ammissibile alcuna forma di 'traslazione', né diretta né indiretta, di tale onere sul lavoratore. La Corte ha chiarito che il diritto alla retribuzione degli avvocati si fonda su legge e contrattazione, e le norme di contabilità pubblica non possono essere usate per giustificare una riduzione dei compensi dovuti. La sentenza della corte d'appello è stata quindi annullata con rinvio.
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IRAP avvocati enti pubblici: chi paga il conto?
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'IRAP sui compensi professionali degli avvocati dipendenti di enti pubblici è a carico esclusivo dell'ente datore di lavoro. L'ordinanza chiarisce che la Pubblica Amministrazione non può traslare l'onere fiscale sul lavoratore, né direttamente né indirettamente riducendo le somme destinate ai compensi. La decisione sottolinea la natura retributiva di tali compensi e distingue l'obbligazione contrattuale verso il dipendente dalle norme di contabilità pubblica, accogliendo il ricorso dell'avvocato.
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Indennità chilometrica: quando spetta al medico?
Un medico ha richiesto a un'azienda sanitaria un'indennità forfettaria per le visite fiscali effettuate con la propria auto. La Corte di Cassazione ha respinto la richiesta, stabilendo che il diritto a questa specifica indennità chilometrica sorge solo se l'azienda sanitaria riceve un pagamento per il servizio dal datore di lavoro che ha richiesto la visita, una condizione non dimostrata nel caso di specie.
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