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Art. 1188 Codice Civile — Anno 2023

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Altri anni per Art. 1188 Codice Civile

Diritto annuale camerale: prescrizione e stralcio
La Corte di Cassazione ha analizzato la natura del diritto annuale camerale, confermando che si tratta di un tributo periodico soggetto a prescrizione quinquennale. Nel caso di specie, gran parte dei debiti contestati sono stati dichiarati estinti per effetto dello stralcio dei carichi fino a mille euro. Tuttavia, per un annualita specifica, la Corte ha rilevato che la notifica era avvenuta tempestivamente, rigettando l eccezione di prescrizione della contribuente. La sentenza chiarisce inoltre i limiti di impugnazione per l Agenzia delle Entrate quando agisce come semplice interventore.
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Compenso dipendente pubblico: no a extra per perizie
Un dipendente di un ente previdenziale pubblico ha svolto perizie di stima per l'erogazione di mutui da parte dello stesso ente, ricevendo compensi extra poi contestati. Il lavoratore ha agito in giudizio per vedersi riconoscere il diritto a tale remunerazione. La Corte di Cassazione ha rigettato il suo ricorso, stabilendo che le attività rientranti nei compiti istituzionali dell'ente datore di lavoro non possono dar luogo a un compenso dipendente pubblico aggiuntivo, escludendo l'esistenza di un rapporto professionale autonomo con i terzi mutuatari.
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Arricchimento senza causa: la Cassazione decide
Una acquirente acquista un'auto da un venditore intermediario, pagando direttamente alla società proprietaria del veicolo. Il contratto con l'intermediario viene meno, ma la società proprietaria si rifiuta di restituire la somma. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna della società per arricchimento senza causa, ritenendo l'intera operazione un'unica vicenda complessa in cui l'acquirente si era impoverita e la società si era arricchita senza una giusta causa finale.
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Ricorso incidentale tardivo: ammissibilità e limiti
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 11640/2023, ha rigettato il ricorso di un contribuente contro alcune cartelle esattoriali e ha dichiarato inammissibile il ricorso incidentale tardivo dell'agente di riscossione. La Corte ha ribadito l'ampia ammissibilità del ricorso incidentale, anche se tardivo e relativo a capi diversi della sentenza, ma ha sottolineato che deve essere proposto contro la parte legittimata, ovvero l'ente creditore e non l'agente di riscossione.
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