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Art. 1184 Codice Civile — Sezione Terza Civile

Altri anni per Art. 1184 Codice Civile

Recesso per Giusta Causa: Conto in Rosso Annulla Obbligo di Preavviso
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di alcuni fideiussori che contestavano un debito bancario, sostenendo che la banca non avesse rispettato la forma prevista dal contratto per la comunicazione di recesso. La Corte ha stabilito che, di fronte a un grave inadempimento come un forte saldo negativo del conto, scatta il diritto della banca al **recesso per giusta causa**, che non richiede preavviso. Inoltre, ha chiarito che la notifica del decreto ingiuntivo è sufficiente come richiesta scritta di pagamento ai fideiussori, rendendo il credito immediatamente esigibile. Di conseguenza, i fideiussori hanno perso la causa e sono stati condannati a pagare il debito e le spese legali.
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Negozio fiduciario: l’atto ricognitivo è vincolante
Una controversia su un trasferimento immobiliare basato su un accordo privato che riconosceva un negozio fiduciario. La Corte di Cassazione ha stabilito che un accordo bilaterale di questo tipo non ha solo valore di prova, ma crea un'obbligazione vincolante al trasferimento. La Corte ha inoltre chiarito la distinzione tra condizione sospensiva e termine di adempimento, qualificando la clausola sulla definizione dei conteggi come un termine che regola l'esecuzione e non l'efficacia del contratto.
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Prescrizione contratto trasporto: la fattura non basta
Una società di trasporti ha perso il diritto al risarcimento danni per ritardi perché ha agito legalmente dopo la scadenza del termine annuale. La Corte di Cassazione ha chiarito che, nella prescrizione del contratto di trasporto, il termine decorre dalla consegna della merce e non può essere posticipato o interrotto dalla semplice emissione di una fattura, anche se questa indica una data di pagamento futura.
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Revocatoria del credito: inesistenza e inammissibilità
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di una curatela fallimentare in un'azione di revocatoria del credito. La decisione si fonda sulla 'sopravvenuta inesistenza' del credito stesso, estinto a seguito della revoca di una concessione pubblica e sostituito da un diritto all'indennizzo. Questo ha reso l'azione revocatoria priva di oggetto, confermando la decisione della Corte d'Appello.
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Dichiarazione inesatta: quando l’assicuratore paga?
La Corte di Cassazione affronta un caso di vizi costruttivi e responsabilità professionale, focalizzandosi sulla validità di una polizza assicurativa in presenza di una presunta dichiarazione inesatta da parte dell'assicurato. La sentenza distingue due posizioni: accoglie il ricorso del professionista, censurando la Corte d'Appello per aver erroneamente dichiarato inammissibile una questione relativa alla polizza già discussa in primo grado. Parallelamente, rigetta il ricorso della società costruttrice, confermando la sua responsabilità per i difetti dell'immobile e dichiarando inammissibili i motivi di ricorso per ragioni procedurali, tra cui la regola della 'doppia conforme'.
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