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Art. 1167 Codice Civile — Anno 2023

Altri anni per Art. 1167 Codice Civile

Interruzione dell’usucapione: la divisione ereditaria blocca il possesso
Un comproprietario ha richiesto l'usucapione di alcuni immobili ereditati, sostenendo di averli posseduti in via esclusiva per oltre vent'anni. La sorella ha invece promosso una causa per la divisione dei beni comuni. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del comproprietario, stabilendo che la notifica della domanda di divisione giudiziale comporta l'interruzione dell'usucapione. Anche se una precedente causa di divisione era stata rigettata per motivi formali, l'effetto di blocco del tempo utile per usucapire si è protratto per tutta la durata di quel processo. Vince la sorella: i beni ereditari devono essere divisi equamente.
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Usucapione di beni immobili: il fallimento non ferma il possesso
Il Fallimento di una società immobiliare ha chiesto la restituzione di un locale adibito a ricovero barche. L'Occupante ha resistito eccependo l'avvenuta usucapione di beni immobili, avendo posseduto il bene in modo esclusivo e continuativo dal 1982. Il Fallimento sosteneva che la dichiarazione di fallimento del 2001 avesse interrotto i termini per l'usucapione e che il possesso fosse dovuto a mera tolleranza, dato che il marito dell'occupante era l'amministratore della società. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del Fallimento, stabilendo che l'apertura del fallimento non interrompe il possesso utile a usucapire. Solo un'azione di recupero del curatore interrompe tale termine. Vince l'Occupante, che mantiene la proprietà del bene.
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Usucapione e fallimento: la guida della Cassazione
La Corte di Cassazione ha stabilito che la dichiarazione di fallimento del proprietario di un terreno non interrompe il termine per l'usucapione iniziato da un terzo. Gli eredi di un possessore avevano richiesto l'accertamento della proprietà di un fondo, ma la Corte d'Appello aveva negato il diritto ritenendo che il fallimento della società proprietaria avesse interrotto il possesso. La Suprema Corte ha cassato la decisione, precisando che solo lo spossessamento fisico o un'azione giudiziale di recupero possono fermare l'usucapione.
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Usucapione: inizio del possesso e spese legali
La Corte di Cassazione ha affrontato un caso complesso di usucapione riguardante immobili e terreni derivanti da una successione ereditaria. I ricorrenti hanno contestato la decisione d'appello che aveva negato l'acquisto della proprietà per un fabbricato, fissando erroneamente l'inizio del possesso al 1984 anziché agli anni '60, come allegato nelle difese. La Suprema Corte ha accolto il ricorso, evidenziando che il giudice di merito ha omesso di esaminare fatti decisivi e ha violato il principio di soccombenza condannando alle spese una parte risultata vittoriosa su altre domande.
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Prova usucapione: limiti del ricorso in Cassazione
Un'erede, dopo una sentenza favorevole in primo grado per l'usucapione di un terreno, si vede ribaltare la decisione in appello per insufficienza di prove. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il suo ricorso, sottolineando che non è possibile chiedere ai giudici di legittimità una nuova valutazione dei fatti o delle testimonianze. La decisione ribadisce che la prova dell'usucapione deve essere solida e che il giudizio di cassazione non è un terzo grado di merito.
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