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Art. 116 Codice della Strada — Sezione Seconda Civile

Altri anni per Art. 116 Codice della Strada

Responsabilità in solido del proprietario: multa anche se ignaro
Una proprietaria impugna la sanzione amministrativa per la guida del proprio veicolo da parte di un terzo privo di patente. La proprietaria sostiene di aver affidato l'auto alla figlia e che la circolazione del mezzo da parte del terzo fosse avvenuta a sua insaputa. La Corte di Cassazione rigetta il ricorso, confermando la responsabilità in solido del proprietario del veicolo. I giudici chiariscono che, per superare la presunzione di responsabilità, non basta dimostrare l'assenza di consenso o la mancata conoscenza dell'uso del mezzo. Il proprietario deve fornire la prova rigorosa di aver adottato tutte le misure concrete ed esigibili, secondo l'ordinaria diligenza, per impedire attivamente la circolazione del veicolo. Di conseguenza, la proprietaria resta obbligata al pagamento della multa.
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Moto prestata: sanzione per guida con patente non idonea
Il caso riguarda l'opposizione a una sanzione amministrativa per guida con patente non idonea. Il proprietario di un motociclo era stato sanzionato perché il conducente guidava il mezzo con una patente A2, insufficiente rispetto alla potenza del veicolo, superiore a 35 kW. Il proprietario ha fatto ricorso sostenendo che la multa fosse già stata annullata al conducente in un altro giudizio e chiedendo l'estensione di tale beneficio. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso. Ha chiarito che per far valere una sentenza favorevole emessa in un altro processo, è obbligatorio produrre il documento con l'attestazione ufficiale di irrevocabilità nei tempi corretti, cosa non avvenuta. Inoltre, ha ribadito che i limiti di potenza per la patente A2 sono tassativi e misurati in kW, confermando la sanzione.
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Compenso avvocato patrocinio a spese dello Stato: guida
La Corte di Cassazione chiarisce i criteri per la liquidazione del compenso all'avvocato in regime di patrocinio a spese dello Stato. In un caso di opposizione a sanzioni amministrative, la Corte ha stabilito che il valore della controversia, e quindi lo scaglione di riferimento per il compenso, deve essere calcolato sulla base della somma totale delle sanzioni inizialmente contestate, e non sull'importo ridotto successivamente dal giudice. Questa ordinanza sottolinea che il riferimento è al 'credito controverso' effettivo che il legale ha affrontato.
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Trasporto turistico agenzia viaggi: quando è legale?
Una società di tour operator era stata multata da un Comune per aver utilizzato un'auto di proprietà per trasportare clienti durante un'escursione. La Corte di Cassazione ha annullato le sanzioni, stabilendo che il trasporto turistico agenzia viaggi, se inserito in un pacchetto turistico completo, costituisce un'attività strumentale e rientra nell'"uso proprio" del veicolo, non configurando un servizio abusivo di noleggio con conducente.
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Circolazione contro volontà: la prova a carico del proprietario
La Corte di Cassazione ha stabilito che il proprietario di un veicolo è responsabile per le infrazioni commesse da terzi, inclusa la confisca del mezzo, se non dimostra di aver adottato misure concrete per impedire la circolazione. La semplice affermazione che l'uso sia avvenuto contro la propria volontà non è sufficiente. In questo caso, la facile accessibilità delle chiavi del motociclo ha reso il proprietario corresponsabile, rendendo il suo ricorso inammissibile. La sentenza chiarisce l'onere della prova per la circolazione contro volontà del proprietario.
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