LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 116 Codice della Strada — Anno 2023

Pagina 4 di 4

Altri anni per Art. 116 Codice della Strada

Guida senza patente: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da un imputato condannato per il reato di guida senza patente con l'aggravante della recidiva nel biennio. Il ricorrente contestava il diniego dell'esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto, ma la Suprema Corte ha rilevato la genericità dei motivi di ricorso. La decisione sottolinea come la riproposizione di questioni già risolte nel merito, senza una critica puntuale alla sentenza d'appello, renda il ricorso privo di fondamento giuridico, comportando la condanna al pagamento delle spese e della sanzione pecuniaria.
Continua »
Guida senza patente: la Cassazione e depenalizzazione
La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio la condanna per guida senza patente inflitta a un cittadino, in quanto il fatto non è più previsto dalla legge come reato. La decisione recepisce la depenalizzazione introdotta dal D.Lgs. n. 8/2016, che ha trasformato questa specifica contravvenzione in un illecito amministrativo. Poiché si tratta di un caso di abolitio criminis, la Corte ha disposto la trasmissione degli atti al Prefetto competente per l'applicazione delle sanzioni amministrative, prevalendo tale statuizione anche su eventuali profili di prescrizione.
Continua »
Guida senza patente e sorveglianza speciale: i rischi
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto che, pur essendo sottoposto alla misura della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno, era stato sorpreso alla guida di un'autovettura nonostante la revoca della patente. La difesa sosteneva che la condotta dovesse considerarsi depenalizzata in base alle riforme del 2016. Tuttavia, i giudici hanno ribadito che la guida senza patente commessa da chi è sottoposto a misure di prevenzione integra un reato autonomo previsto dal Codice Antimafia, escludendo l'applicazione della sanzione puramente amministrativa.
Continua »
Guida senza patente: quando scatta il reato penale
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna penale per un automobilista sorpreso alla guida senza patente. Il ricorrente sosteneva che non vi fosse prova della definitività delle precedenti sanzioni amministrative, elemento necessario per configurare il reato di **guida senza patente** in caso di recidiva nel biennio. Tuttavia, la Suprema Corte ha stabilito che le annotazioni della Polizia Giudiziaria, attestanti l'assenza di ricorsi o pagamenti per le infrazioni precedenti, sono sufficienti a dimostrare la definitività delle sanzioni e la conseguente rilevanza penale della condotta.
Continua »
Sorveglianza speciale e guida senza patente
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per il reato di guida senza patente commesso da un soggetto sottoposto alla sorveglianza speciale. La difesa contestava la nullità della sentenza di primo grado per motivazione apparente e sosteneva che la misura di prevenzione non fosse definitiva a causa di un appello pendente sulla rivalutazione della pericolosità sociale. Gli Ermellini hanno chiarito che il giudice d'appello può integrare la motivazione mancante e che la pendenza di un giudizio di rivalutazione non sospende l'efficacia della misura di prevenzione già stabilizzata, rendendo legittima la condanna.
Continua »
Guida senza patente: quando diventa reato penale
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna penale per il reato di guida senza patente a carico di un soggetto che aveva già commesso la medesima violazione nel biennio precedente. La decisione chiarisce che la recidiva nel biennio, necessaria per escludere la depenalizzazione, richiede che il precedente illecito sia stato oggetto di un accertamento definitivo. Nel caso in esame, l'omesso pagamento e la mancata impugnazione del primo verbale hanno reso l'illecito definitivo, giustificando l'applicazione delle sanzioni penali per la seconda condotta.
Continua »
Recidiva e valutazione del giudice: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 45345/2023, ha confermato la condanna per violazione della sorveglianza speciale, respingendo i ricorsi degli imputati. La Corte ha ritenuto corretta la valutazione della recidiva basata sulla gravità dei reati e ha dichiarato inammissibile per tardività la richiesta di continuazione esterna presentata oltre i termini di legge.
Continua »
Guida senza patente: quando è reato per recidiva?
La Corte di Cassazione chiarisce i presupposti per la configurazione del reato di guida senza patente in caso di recidiva. Viene stabilito che non basta una semplice contestazione precedente, ma è necessario un "definitivo accertamento" dell'illecito amministrativo. Nel caso di specie, il ricorso è stato dichiarato inammissibile perché la precedente sanzione amministrativa era diventata definitiva per mancata impugnazione, integrando così il requisito della recidiva e trasformando la successiva condotta in reato.
Continua »
Recidiva guida senza patente: quando scatta il reato?
Un automobilista, già condannato in via definitiva per guida senza patente, commette la stessa violazione entro due anni. La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il suo ricorso, confermando che la recidiva guida senza patente nel biennio impedisce la depenalizzazione del fatto. L'illecito resta quindi reato, giustificando la condanna penale. La Corte ha anche respinto le doglianze sull'identificazione e sulla congruità della pena.
Continua »