La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 30289/2024, ha chiarito i requisiti per l'usucapione di una servitù uso pubblico. Un Comune aveva ottenuto in appello il riconoscimento di un diritto di passaggio su fondi privati, ma la Suprema Corte ha cassato la sentenza. È stato stabilito che la mera esistenza di un sentiero, anche per oltre vent'anni, non è sufficiente. L'ente pubblico deve dimostrare un uso generalizzato da parte di una collettività indeterminata (uti cives) per il soddisfacimento di un interesse pubblico, e non un mero uso da parte di singoli per loro comodità (uti singuli).
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