LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 115 Codice Civile — Sezione Seconda Civile

Altri anni per Art. 115 Codice Civile

Architetto vs. Camera di Commercio: Mediazione Immobiliare Senza Iscrizione
La Camera di Commercio ha sanzionato un Architetto per presunta **mediazione immobiliare senza iscrizione**, contestando che avesse svolto attività di mediatore. L'Architetto ha sostenuto di aver fornito solo supporto tecnico e linguistico, senza mettere in relazione le parti. Il Tribunale ha annullato la sanzione, ritenendo insufficienti le prove dell'Amministrazione. La Cassazione ha confermato questa decisione, stabilendo che gli indizi forniti (annunci con contatti) non erano abbastanza gravi, precisi e concordanti per dimostrare un'attività di mediazione vera e propria, potendo essere compatibili con un ruolo meramente ausiliario. L'Architetto vince.
Continua »
Rinuncia al ricorso: estinzione processo in Cassazione
Una società committente aveva impugnato in Cassazione la condanna al pagamento del corrispettivo a favore di una società appaltatrice fallita. Durante il giudizio, le parti hanno raggiunto una transazione. Di conseguenza, la ricorrente ha presentato una rinuncia al ricorso, accettata dalla controparte. La Corte di Cassazione, prendendo atto dell'accordo, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, specificando che l'accettazione della rinuncia impedisce una pronuncia sulle spese di lite e rende inapplicabile il raddoppio del contributo unificato.
Continua »
Inadempimento contratto preliminare: recesso valido
Una società recede da un contratto preliminare a causa di una difformità catastale che le impedisce di ottenere un leasing finanziario. La Corte di Cassazione, riformando la decisione d'appello, stabilisce che l'inerzia del venditore nel sanare la situazione, pur conoscendo la necessità del finanziamento, costituisce un inadempimento del contratto preliminare di gravità tale da giustificare il recesso. La valutazione della gravità non può basarsi solo sulla facilità della sanatoria, ma deve considerare il principio di buona fede e l'impatto concreto sugli interessi dell'acquirente.
Continua »
Transazione novativa: come supera il giudicato
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso in cui una precedente transazione novativa ha reso inefficace una successiva sentenza passata in giudicato che dichiarava nullo un contratto di compravendita. L'ordinanza chiarisce che se le parti sostituiscono il rapporto litigioso con un nuovo accordo, la successiva decisione giudiziale sul rapporto originario non ha più valore. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile per motivi procedurali, confermando la decisione della Corte d'Appello che aveva riconosciuto la piena efficacia della transazione.
Continua »
Compenso professionale avvocato: l’accordo transattivo
La Corte di Cassazione si è pronunciata su una complessa controversia relativa al compenso professionale di un avvocato nei confronti di una banca. La disputa verteva sull'interpretazione di un accordo transattivo del 2015. La Corte ha stabilito che l'interpretazione del giudice di merito, secondo cui l'accordo regolava in modo onnicomprensivo le attività pregresse, è insindacabile se plausibile. Tuttavia, ha accolto il ricorso del legale su un punto cruciale: il diritto al rimborso delle spese generali del 15%, anche in presenza di un compenso pattuito contrattualmente, cassando con rinvio la decisione su tale aspetto.
Continua »