Una società di prestito su pegno ha ricevuto in garanzia un orologio di lusso per concedere un finanziamento a un cliente. L'orologio è risultato oggetto di furto. Quando la proprietaria ne ha ottenuto il dissequestro, la società si è opposta invocando la regola del possesso vale titolo. La Corte di Cassazione ha confermato la restituzione dell'orologio alla proprietaria. La regola del possesso vale titolo non protegge chi agisce con colpa grave. L'istituto di credito si era accontentato di verifiche formali, ignorando evidenti segnali di sospetto sul cliente, come l'assenza di redditi dichiarati e un'attività commerciale cessata. Per questo motivo la Cassazione ha rigettato il ricorso con condanna alle spese.
Continua »