La Corte di Cassazione ha stabilito che in caso di restituzione di contributi previdenziali versati indebitamente, gli interessi decorrono dalla data della domanda giudiziale e non dalla data dei pagamenti. La decisione si fonda sul principio della buona fede dell'ente previdenziale che ha ricevuto le somme, ritenendo inapplicabili le norme regolamentari specifiche della cassa che prevedevano una decorrenza diversa, poiché queste si riferiscono a fattispecie differenti. La regola generale dell'articolo 2033 del Codice Civile prevale quando l'annullamento della posizione contributiva avviene in un momento successivo ai versamenti.
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