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Art. 1130-bis Codice Civile — Sezione Seconda Civile

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Altri anni per Art. 1130-bis Codice Civile

Compenso amministratore: valido anche se a forfait
Una condomina ha impugnato la nomina dell'amministratore e l'approvazione dei bilanci, sostenendo che il compenso non fosse analitico e i rendiconti incompleti. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che il compenso dell'amministratore può essere validamente indicato in un'unica cifra forfettaria, purché sia chiaro al momento della nomina. Inoltre, i rendiconti sono validi se comprensibili per i condomini, anche se non rispettano rigidamente tutte le formalità di legge, in applicazione del principio di prevalenza della sostanza sulla forma.
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Rendiconto condominiale: ok al criterio misto cassa
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un condòmino che contestava l'approvazione del bilancio annuale. La Corte ha stabilito che il rendiconto condominiale, pur dovendo essere chiaro e completo, non è vincolato a un rigido criterio di cassa. È legittimo l'uso di un sistema misto cassa-competenza, purché fornisca una rappresentazione veritiera e comprensibile della situazione patrimoniale e finanziaria dell'edificio. La sentenza chiarisce anche che gli accordi di mediazione stipulati dall'amministratore sono vincolanti per il condominio solo se specificamente autorizzati e ratificati dall'assemblea.
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Rinuncia al ricorso: come si estingue una causa
Una condomina impugna due delibere di un supercondominio per vizi nella votazione. Dopo aver perso in primo e secondo grado, ricorre in Cassazione. Tuttavia, prima dell'udienza, le parti presentano una rinuncia al ricorso congiunta. La Suprema Corte, di conseguenza, dichiara l'estinzione del giudizio senza decidere nel merito e senza statuire sulle spese, poiché l'accordo di rinuncia le preclude.
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Impugnazione delibera: estinzione per transazione
Un condomino ha promosso un'azione di impugnazione di una delibera assembleare che approvava il rendiconto annuale, lamentando la mancata ricezione della documentazione completa e l'impossibilità di visionare gli atti prima della riunione. Il caso, giunto fino alla Corte di Cassazione, si è concluso con un'ordinanza che ha dichiarato l'estinzione del giudizio a seguito di un accordo transattivo raggiunto tra il condomino e il condominio.
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Impugnazione delibera condominiale: termini e motivi
Una condomina impugna la delibera di approvazione del rendiconto per una spesa a suo carico, decisa anni prima. La Cassazione respinge il ricorso, chiarendo che l'impugnazione della delibera condominiale andava fatta contro il provvedimento originario entro 30 giorni, trattandosi di delibera annullabile e non nulla. Si ribadisce la differenza tra nullità e annullabilità e i limiti del diritto di accesso ai documenti.
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Delibera condominiale: ratifica lavori urgenti
Un condomino ha impugnato una delibera condominiale che ratificava la sostituzione dell'ascensore, contestando la mancanza di urgenza e vizi procedurali. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che l'assemblea può validamente ratificare spese per lavori straordinari, anche se non strettamente urgenti, e che l'approvazione finale dell'assemblea sana eventuali deleghe al consiglio di condominio, confermando l'ampio potere decisionale dell'organo assembleare.
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Approvazione rendiconto: blocca l’azione del singolo?
Una condomina ha citato in giudizio l'ex amministratrice per presunti prelievi ingiustificati. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo un principio fondamentale: l'approvazione del rendiconto condominiale da parte dell'assemblea, qualora non venga impugnata, ratifica l'operato dell'amministratore e impedisce al singolo proprietario di agire successivamente per contestare la gestione approvata.
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Impugnazione delibera condominiale: la Cassazione decide
Una recente ordinanza della Corte di Cassazione affronta un caso di impugnazione delibera condominiale, rigettando il ricorso di una condomina. La Corte chiarisce importanti principi sulla presunzione di conoscenza della convocazione inviata per raccomandata, sui limiti dell'incompatibilità del giudice e sulla corretta procedura decisionale in appello.
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