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Art. 1113 Codice Civile — Anno 2022

Altri anni per Art. 1113 Codice Civile

Donazione e Divisione: L’Opponibilità Sentenza di Divisione al Donatario
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di un Donatario che aveva ricevuto una donazione di una quota ereditaria mentre era in corso un giudizio di divisione e una domanda di usucapione. Il Donatario contestava l'opponibilità della sentenza di divisione, sostenendo che la sua donazione era stata trascritta prima della domanda di divisione. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso. Ha chiarito che la trascrizione della donazione di una quota ereditaria, anche se anteriore, non rende la sentenza di divisione inopponibile al Donatario se questi è stato regolarmente chiamato in causa. Inoltre, la donazione di un bene altrui è considerata nulla.
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Scioglimento della comunione ereditaria: il sequestro penale cede
Un coerede ha avviato la causa civile per ottenere lo scioglimento della comunione ereditaria su un immobile comune. Il Tribunale ha sospeso il giudizio civile perché la quota dell'altro comproprietario risultava colpita da un sequestro preventivo penale per presunti reati tributari. Il comproprietario estraneo all'illecito ha impugnato la decisione in Cassazione. La Suprema Corte ha accolto il ricorso e ha annullato la sospensione. I giudici hanno stabilito che il sequestro penale sulla quota di un singolo partecipante non impedisce lo scioglimento della comunione ereditaria, poiché i diritti dello Stato e l'efficacia dell'eventuale confisca restano pienamente protetti dalle ordinarie regole civilistiche sulla trascrizione.
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Vendita di quota ideale: la Cassazione chiarisce i limiti della comproprietà
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso di vendita di quota ideale di un immobile in comproprietà. I Venditori avevano ceduto porzioni specifiche di un fabbricato tramite scrittura privata. L'Acquirente ha chiesto l'accertamento del trasferimento. La Corte d'Appello, pur rigettando la domanda, ha reinterpretato l'accordo come vendita di quota ideale, non di porzioni individuate. La Cassazione ha cassato questa decisione, affermando che la vendita di una parte determinata di un bene comune ha solo efficacia obbligatoria, non traslativa immediata, e che il giudice non può mutare la natura del contratto. La causa tornerà alla Corte d'Appello per un nuovo esame.
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