Il Tribunale aveva condannato due soggetti per il reato di truffa pluriaggravata alla sola pena detentiva. Il Procuratore Generale ha proposto ricorso in Cassazione, lamentando la mancata applicazione della pena pecuniaria, prevista come congiunta dalla legge. La difesa degli imputati ha eccepito l'inammissibilità del ricorso poiché depositato in formato cartaceo anziché telematico. La Suprema Corte ha rigettato l'eccezione della difesa, evidenziando che la normativa transitoria sul processo penale telematico consente il doppio binario fino al 1° gennaio 2027. Nel merito, la Corte ha accolto il ricorso del Procuratore Generale, confermando che la truffa pluriaggravata richiede obbligatoriamente sia la reclusione sia la multa. La sentenza è stata annullata limitatamente alla determinazione della pena pecuniaria, con rinvio al Tribunale per la quantificazione della stessa.
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