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Art. 11 Codice di Procedura Penale — Sezione Sesta Civile

Altri anni per Art. 11 Codice di Procedura Penale

Regolamento di competenza: ricorso tardivo e foro confermato
Una cittadina ha avviato una causa civile segnalando presunti illeciti commessi da magistrati in servizio presso il tribunale locale. Il tribunale adito ha dichiarato la propria incompetenza territoriale, trasferendo il fascicolo a un altro tribunale secondo le regole che tutelano l'imparzialità nei procedimenti che coinvolgono togati. La cittadina ha impugnato la decisione proponendo regolamento di competenza dinanzi alla Corte di Cassazione, chiedendo di assegnare il caso a un diverso ufficio giudiziario del medesimo distretto. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile perché depositato ben oltre il termine perentorio di trenta giorni dalla notifica del provvedimento, confermando definitivamente il foro individuato dal primo giudice e condannando la ricorrente al pagamento del doppio contributo unificato.
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Responsabilità civile dei magistrati: Roma vince su Perugia
Un pensionato ha promosso un'azione di responsabilità civile dei magistrati contro lo Stato, contestando una sentenza della Corte dei Conti che gli aveva ridotto la pensione. Il Tribunale di Perugia ha dichiarato la propria incompetenza a favore del Tribunale di Roma. Il cittadino ha proposto ricorso in Cassazione per determinare il giudice corretto. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, confermando la competenza del Tribunale di Roma. I giudici hanno stabilito che per i magistrati delle giurisdizioni superiori o speciali di ultima istanza non si applicano le regole di spostamento della competenza territoriale previste per i giudici locali, poiché essi operano su scala nazionale. Si applicano quindi i criteri ordinari, che individuano nel Tribunale di Roma il foro competente per le cause contro lo Stato.
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