LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 11 Codice Civile — Sezione Quinta Penale

Altri anni per Art. 11 Codice Civile

Rescissione del giudicato: quando inizia il termine?
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 41794/2025, ha stabilito che il termine per richiedere la rescissione del giudicato decorre dalla notifica dell'ordine di esecuzione della pena. Questo atto fornisce al condannato una conoscenza precisa e completa della sentenza emessa in sua assenza, rendendo tardiva ogni istanza presentata oltre i 30 giorni. L'errore del condannato nell'identificare la sentenza oggetto di esecuzione è stato ritenuto irrilevante ai fini della decorrenza del termine.
Continua »
Ribaltamento assoluzione: quando non serve rinnovare
La Corte di Cassazione affronta il tema del ribaltamento di un'assoluzione emessa in un giudizio abbreviato. Due imputati, inizialmente assolti dall'accusa di vendita di prodotti con segni mendaci, venivano condannati in appello ai soli fini civili per il più grave reato di commercio di prodotti contraffatti, su impugnazione della sola parte civile. La Suprema Corte ha rigettato i ricorsi degli imputati, chiarendo che, in caso di giudizio abbreviato, il giudice d'appello non è obbligato a rinnovare l'istruttoria (es. sentire un consulente) se la prova è "cartolare", come una relazione tecnica. Per il ribaltamento dell'assoluzione è sufficiente una motivazione rafforzata che offra una diversa e più persuasiva lettura del materiale probatorio esistente.
Continua »
Credito contestato: la domanda non si può riproporre
La Corte di Cassazione ha stabilito che una domanda di ammissione al passivo per un credito contestato, una volta respinta con provvedimento definitivo, non può essere riproposta. Il caso riguardava una società subappaltatrice il cui credito verso un consorzio, sottoposto a confisca, era stato parzialmente rigettato perché non esigibile. Invece di impugnare, la società ha atteso l'esito di una causa civile e poi ha ripresentato la stessa domanda, qualificandola come 'tardiva'. La Corte ha chiarito che, sebbene il termine per le domande tardive decorra dalla data di esecutività dello stato passivo, la richiesta era inammissibile perché coperta da giudicato, trattandosi della medesima domanda già decisa.
Continua »
Confisca di prevenzione: la Cassazione chiarisce i limiti
La Corte di Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi contro un provvedimento di confisca di prevenzione. La sentenza ribadisce che la sistematica evasione fiscale fonda un giudizio di pericolosità sociale e che la confisca, essendo una misura di sicurezza, si applica secondo la legge in vigore al momento della decisione. Viene inoltre chiarito l'onere probatorio a carico dei terzi intestatari dei beni, specialmente se legati da rapporti affettivi con il proposto.
Continua »