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Art. 11 Codice Civile — Sezione Prima Penale

Altri anni per Art. 11 Codice Civile

Rito abbreviato: negato lo sconto per rinuncia appello
La Corte di Cassazione ha chiarito i limiti dell'ulteriore riduzione di pena di un sesto nel rito abbreviato, introdotta dalla Riforma Cartabia. Un imputato aveva rinunciato all'appello dopo l'entrata in vigore della norma, sperando di ottenere lo sconto. La Corte ha stabilito che il beneficio spetta solo se l'impugnazione non è mai stata proposta. La rinuncia a un appello già pendente non equivale alla mancata proposizione, poiché il giudizio superiore è già stato instaurato e gli effetti dell'atto iniziale sono esauriti, impedendo l'applicazione retroattiva della norma più favorevole.
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Abolitio criminis e abuso d’ufficio: la decisione
Un ex amministratore pubblico ha richiesto la revoca di due sentenze per abuso d'ufficio a seguito della riforma del reato (abolitio criminis). La Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che il giudice dell'esecuzione penale non può revocare le statuizioni civili se il relativo processo è ancora pendente in sede civile. Inoltre, ha confermato che la violazione di specifiche norme di legge continua a integrare il reato di abuso d'ufficio anche dopo la riforma del 2020.
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Inammissibilità dell’appello: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione conferma la declaratoria di inammissibilità dell'appello di un militare. La causa risiede nel mancato inserimento, nell'atto di impugnazione, di un riferimento specifico e inequivocabile alla precedente dichiarazione di elezione di domicilio, un requisito formale richiesto dalla legge vigente all'epoca dei fatti per garantire la celerità del processo. La Corte chiarisce che il principio "tempus regit actum" impedisce l'applicazione retroattiva della successiva norma abrogatrice.
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