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Art. 11 Codice Civile — Sezione Lavoro Civile

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Altri anni per Art. 11 Codice Civile

Indennità Covid-19: quando spetta all’artigiano
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'indennità Covid-19 per le perdite commerciali spetta anche agli artigiani iscritti alla gestione previdenziale nel marzo 2020, purché l'iscrizione sia avvenuta prima dell'entrata in vigore della legge istitutiva (17 marzo 2020). La Corte ha respinto il ricorso dell'ente previdenziale, chiarendo che il requisito è l'iscrizione al momento dell'entrata in vigore della norma, non l'iscrizione dal primo giorno del mese.
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Consenso informato: licenziamento illegittimo?
Un medico viene licenziato per non aver fatto firmare un modulo specifico di consenso informato. La Corte di Cassazione ha annullato il licenziamento, accogliendo il ricorso del medico. La Corte d'Appello aveva errato non considerando una prova decisiva: un parere che attestava la non esistenza di quello specifico modulo. Inoltre, non aveva valutato la tardività della contestazione disciplinare. Il caso è stato rinviato per un nuovo esame.
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Abrogazione rito Fornero: le regole per le cause
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'abrogazione del rito Fornero, efficace dal 28 febbraio 2023, non si applica ai procedimenti già iniziati prima di tale data. Di conseguenza, per impugnare una sentenza di primo grado in una causa pendente, è necessario rispettare le vecchie regole, proponendo 'reclamo' entro 30 giorni e non un appello ordinario. Un appello proposto oltre questo termine è stato dichiarato inammissibile per tardività.
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Indennità risarcitoria: 24 mesi anche per fatti pregressi
La Cassazione chiarisce che il limite di 24 mensilità per l'indennità risarcitoria da licenziamento illegittimo (art. 63, d.lgs. 165/2001) si applica a tutti i licenziamenti intimati dopo l'entrata in vigore della riforma (d.lgs. 75/2017), anche se i fatti disciplinari sono anteriori. La Corte ha accolto il ricorso di un ente pubblico, riducendo l'indennità dovuta a una dipendente.
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Assegno ad personam: no aumenti durante il blocco
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 9591/2025, ha stabilito che l'assegno ad personam per un militare transitato nei ruoli civili non può essere aumentato per includere emolumenti maturati solo giuridicamente durante il periodo del blocco stipendiale (2011-2014). La Corte ha chiarito che il calcolo deve basarsi sul trattamento economico effettivamente percepito al momento del transito, e non su quello astrattamente maturato, confermando la finalità di contenimento della spesa pubblica della normativa sul blocco.
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Benefici vittime criminalità: stop all’esclusione
La Corte di Cassazione, recependo una sentenza della Corte Costituzionale, ha annullato la sospensione dei benefici vittime criminalità erogati alla madre di una persona deceduta. La decisione si fonda sull'incostituzionalità della norma che prevedeva un'esclusione automatica dal beneficio in presenza di parenti con procedimenti penali per mafia. Il caso è stato rinviato alla Corte d'Appello per una nuova valutazione basata non più su automatismi, ma su un accertamento concreto dell'estraneità del beneficiario ad ambienti delinquenziali.
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Spese di lite previdenza: esenzione per il lavoratore
Una lavoratrice agricola si opponeva alla cancellazione dagli elenchi e alla richiesta di restituzione degli aiuti. La Corte di Cassazione ha respinto il motivo sull'illegittimità della notifica online per periodi pregressi, ma ha accolto quello sull'esenzione dalle spese legali. La Corte ha stabilito che l'esonero dal pagamento delle **spese di lite previdenza**, previsto dall'art. 152 att. c.p.c., si applica anche in questi casi, annullando la condanna al pagamento delle spese a carico della lavoratrice.
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Procedimento disciplinare: quando si considera concluso?
Una dipendente pubblica ha ricevuto una sanzione disciplinare. Ha presentato ricorso sostenendo che il procedimento disciplinare fosse stato concluso oltre il termine di 120 giorni, a causa di un'approvazione amministrativa tardiva. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, affermando che il procedimento si conclude con l'adozione della sanzione stessa, non con i successivi passaggi burocratici.
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Retroattività Casse Previdenziali: ok alle modifiche
Un professionista ha contestato l'obbligo di versare i contributi alla sua cassa di previdenza a seguito di una modifica regolamentare che eliminava la possibilità di cancellazione con restituzione. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo la legittimità della retroattività delle nuove norme, data la natura negoziale dei regolamenti delle casse e la prevalente necessità di garantire la stabilità finanziaria del sistema.
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Incentivi progettazione: quando sorge il diritto?
Un dipendente pubblico ha richiesto gli incentivi per la progettazione di opere pubbliche svolte anni prima dell'adozione del regolamento interno dell'ente. La Corte di Cassazione ha respinto la domanda, stabilendo che il diritto a tali compensi non sorge con la prestazione lavorativa, ma solo al perfezionamento di due condizioni: la stipula di un accordo di contrattazione collettiva decentrata e l'adozione di un atto regolamentare interno che ne disciplini i criteri. Di conseguenza, il regolamento può legittimamente escludere le attività pregresse senza violare il principio di irretroattività.
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Progressione di carriera: vale come assunzione?
Una lavoratrice, trasferita e promossa, si è vista contestare la promozione dalla società. La Corte di Cassazione ha annullato la decisione d'appello, stabilendo due principi chiave: la progressione di carriera non è una nuova assunzione e non è soggetta alle regole del reclutamento pubblico. Inoltre, una precedente sentenza che validava il contratto era vincolante (giudicato) e non poteva essere ignorata.
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Appalto di servizi di trasporto: la guida completa
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di una grande società committente al pagamento delle differenze retributive di un lavoratore, dipendente di una cooperativa subappaltatrice. La sentenza chiarisce che quando un contratto, pur formalmente di trasporto, prevede una serie continuativa e organizzata di prestazioni accessorie, si configura un appalto di servizi di trasporto. Questa qualificazione estende la responsabilità solidale del committente ai crediti del lavoratore, anche se non è il suo datore di lavoro diretto.
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