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Art. 11 Codice Civile — Anno 2026

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Altri anni per Art. 11 Codice Civile

Presunzione legale e capitali esteri: no retroattività
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Agenzia delle Entrate confermando che la **presunzione legale** introdotta dall'art. 12 del D.L. 78/2009 non ha efficacia retroattiva. Il caso riguardava un avviso di accertamento per l'anno 2005 relativo a polizze finanziarie detenute in Svizzera e non dichiarate. La Suprema Corte ha ribadito che tale norma, avendo natura sostanziale e non meramente procedurale, non può applicarsi a periodi d'imposta antecedenti alla sua entrata in vigore (1 luglio 2009), al fine di non ledere il diritto di difesa del contribuente.
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Incompatibilità forense: limiti alla retroattività
Un avvocato ha impugnato il diniego della Cassa Forense al ricalcolo della propria pensione, basandosi sull'abolizione sopravvenuta dell'**incompatibilità forense** per cariche societarie. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando che la posizione previdenziale del professionista era già stata definita e 'cristallizzata' nel 2013, prima delle riforme regolamentari del 2014. La Corte ha ribadito che i regolamenti degli enti previdenziali privati hanno natura negoziale e non possono travolgere rapporti giuridici già esauriti o definiti per mancata impugnazione.
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Associazione non riconosciuta estinta: il ricorso
La Corte di Cassazione ha stabilito che un'associazione non riconosciuta estinta manca della capacità di stare in giudizio. Sebbene l'Amministrazione finanziaria possa emettere un avviso di accertamento verso l'ente cessato notificandolo all'ultimo rappresentante legale, l'ente stesso non può impugnare l'atto poiché non più esistente. Il ricorso proposto dall'associazione è stato quindi dichiarato improponibile, comportando la cassazione senza rinvio della precedente sentenza favorevole.
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Concessioni idroelettriche: canoni e nuove regole
Le Sezioni Unite della Cassazione hanno confermato che la nuova disciplina sul canone binomio e l'obbligo di cessione gratuita di energia si applica a tutte le concessioni idroelettriche, incluse quelle in corso di validità. La decisione stabilisce che tali oneri non hanno natura tributaria ma sono corrispettivi per l'uso di un bene pubblico, rigettando le contestazioni basate sulla normativa emergenziale degli extra-profitti.
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Contributi enti bilaterali: obbligo anche senza CCNL?
Un'agenzia per il lavoro ha contestato l'obbligo di versare i contributi a un ente bilaterale di settore, sostenendo di non applicare il relativo Contratto Collettivo. Le corti inferiori le hanno dato torto, anche in virtù di precedenti decreti ingiuntivi non opposti. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha ritenuto la questione complessa e di rilevante importanza. Ha quindi rinviato il caso a una pubblica udienza per decidere due punti cruciali: l'efficacia del giudicato su crediti periodici e, soprattutto, se l'obbligo di versare i contributi enti bilaterali sussista anche per le aziende non aderenti alle associazioni firmatarie del CCNL.
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Lavoro straordinario autista: la prova in giudizio
Un autista di mezzi pesanti ha citato in giudizio la propria azienda per il mancato pagamento delle ore di lavoro straordinario. I tribunali di primo e secondo grado avevano respinto la richiesta, ritenendo che il lavoratore non avesse specificato in modo adeguato i fatti. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, affermando che per provare il lavoro straordinario autista è sufficiente allegare in modo dettagliato i fatti concreti (orari di guida, carico/scarico), senza doverli qualificare giuridicamente. La distinzione tra pause e tempo a disposizione spetta al giudice. Il caso è stato rinviato alla Corte d'Appello per un nuovo esame.
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Responsabilità sindaci: la Cassazione nega la retroattività
Una società fallita ha citato in giudizio amministratori e sindaci per una complessa operazione finanziaria dannosa. Un sindaco ha fatto ricorso in Cassazione invocando, tra le altre cose, l'applicazione di una nuova legge più favorevole che limita la responsabilità patrimoniale. La Corte Suprema ha rigettato il ricorso, confermando la responsabilità del sindaco per omessa vigilanza e ha enunciato il principio di diritto secondo cui la nuova norma che limita il risarcimento non ha effetto retroattivo per danni già verificatisi, poiché il diritto al risarcimento integrale sorge al momento del fatto illecito.
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Pagamento IMU fallimento: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha stabilito che, in caso di fallimento, il pagamento dell'IMU (precedentemente ICI) non è limitato al prezzo ricavato dalla vendita del singolo immobile. Se il decreto di trasferimento della proprietà è successivo al 1° gennaio 2007, si applica la normativa che qualifica il tributo come debito prededucibile dell'intera massa fallimentare, da saldare per intero. La data di dichiarazione del fallimento è irrilevante; conta il momento in cui sorge l'obbligo di versamento, cioè il trasferimento del bene. La Corte ha quindi respinto il ricorso del curatore fallimentare che aveva versato un importo pari al solo ricavato della vendita, confermando la pretesa del Comune per l'intera imposta maturata.
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Remunerazione medici specializzandi: no adeguamento
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 2060/2026, ha respinto il ricorso di un gruppo di medici specializzandi che chiedevano un risarcimento per la mancata 'adeguata remunerazione' e il mancato adeguamento inflazionistico della loro borsa di studio durante la specializzazione post-1991. La Corte ha stabilito che la normativa europea non imponeva un importo specifico e che le leggi nazionali avevano legittimamente bloccato gli adeguamenti triennali per il periodo in questione, confermando le sentenze dei gradi precedenti.
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Estinzione associazione professionale: chi paga i debiti?
La Corte di Cassazione esamina il caso di un debito IVA notificato a un'associazione professionale già estinta. L'ex rappresentante contesta la propria legittimazione a rispondere del debito. L'ordinanza interlocutoria, data la complessità e i contrasti giurisprudenziali sulla responsabilità per i debiti dopo l'estinzione dell'associazione professionale, non decide nel merito ma rinvia la causa a pubblica udienza per una trattazione approfondita.
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Estinzione associazione non riconosciuta: la Cassazione
La Corte di Cassazione esamina il caso di un avviso di accertamento notificato a un'associazione non riconosciuta dopo la sua data di cessazione. A fronte di orientamenti giurisprudenziali contrastanti sulla cosiddetta "ultrattività" dell'ente ai fini fiscali, la Corte non decide nel merito ma, riconoscendo la complessità della questione, rinvia la causa a una pubblica udienza per una trattazione approfondita. Il dibattito centrale riguarda l'efficacia degli atti impositivi notificati dopo la formale estinzione associazione non riconosciuta e la conseguente responsabilità del legale rappresentante.
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Prescrizione contributi previdenziali: guida completa
La Corte di Cassazione chiarisce i termini della prescrizione contributi previdenziali in un caso complesso. Un ex lavoratore in prepensionamento ha perso la causa per l'adeguamento dei contributi perché il diritto dell'ente previdenziale a riscuoterli si era estinto per prescrizione quinquennale. La Corte ha stabilito che le questioni assorbite in un grado di giudizio possono essere riesaminate in sede di rinvio e che le azioni del lavoratore non interrompono la prescrizione, essendo un onere del solo ente creditore.
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Prescrizione contributi previdenziali: cosa decide la Cassazione?
Un'erede agiva in giudizio contro una società e l'ente previdenziale per ottenere il corretto versamento dei contributi dovuti al defunto lavoratore. La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha rigettato il ricorso, stabilendo un principio fondamentale sulla prescrizione dei contributi previdenziali. Anche se il diritto ai contributi non può essere oggetto di rinuncia da parte del lavoratore, esso è comunque soggetto ai normali termini di prescrizione. La Corte ha chiarito che l'eccezione di prescrizione, non decisa in un precedente giudizio di Cassazione, poteva essere legittimamente esaminata e accolta dal giudice del rinvio, portando al rigetto definitivo della domanda.
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Inquadramento superiore: quando è inammissibile il ricorso
Un lavoratore chiede l'inquadramento superiore per le mansioni svolte. La Corte di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile, confermando la decisione d'appello che negava il 'contenuto significativo' delle mansioni. Il ricorso è stato respinto per vizi procedurali e per un'errata interpretazione della decisione impugnata.
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Sospensione feriale: la Cassazione sui nuovi termini
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una società, confermando che la riduzione della sospensione feriale a 31 giorni, introdotta nel 2014, si applica a partire dal periodo feriale del 2015, anche ai procedimenti già in corso. Un errore nel calcolo basato sulla vecchia normativa non costituisce errore scusabile e non giustifica la rimessione in termini, né viola il diritto di difesa. Di conseguenza, l'appello presentato oltre il termine così calcolato è stato dichiarato inammissibile.
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