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Art. 1079 Codice Civile — Sezione Terza Civile

Altri anni per Art. 1079 Codice Civile

Responsabilità professionale dell’avvocato: quando non c’è danno
Il Cessionario ha fatto causa all'Avvocato per ottenere il risarcimento dei danni derivanti da presunti errori commessi durante l'assistenza legale ai precedenti clienti. Secondo l'accusa, il professionista avrebbe dovuto sconsigliare una causa civile e amministrativa palesemente infondata. La Corte d'Appello ha rigettato la domanda risarcitoria, escludendo la colpa del legale. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. I giudici hanno chiarito che la valutazione sulla responsabilità professionale dell'avvocato e sulle probabilità di successo della causa originaria spetta esclusivamente ai giudici di merito. Inoltre, il ricorso è stato ritenuto carente di autosufficienza, poiché non descriveva in modo chiaro e completo i fatti di causa. Di conseguenza, il Cessionario ha perso il giudizio ed è stato condannato a pagare le spese legali.
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Responsabilità contrattuale servitù: la Cassazione decide
Una società proprietaria di un terreno è stata ritenuta responsabile per i danni a un oleodotto causati durante lavori di scavo. La Corte di Cassazione ha confermato che si tratta di responsabilità contrattuale servitù, derivante direttamente dall'accordo che ha istituito la servitù stessa. La Corte ha rigettato sia la tesi della responsabilità extracontrattuale, che avrebbe modificato l'onere della prova, sia la richiesta di risarcimento per futuri danni di bonifica, giudicata troppo generica e non provata.
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Risarcimento equivalente se reintegrazione è impossibile
Un proprietario, effettuando lavori di ampliamento, ha inglobato una tubatura fognaria a servizio del vicino. Quest'ultimo ha chiesto il ripristino dello stato dei luoghi (reintegrazione in forma specifica). I giudici hanno invece concesso un risarcimento per equivalente, poiché il ripristino era materialmente impossibile. La Cassazione ha confermato la decisione, stabilendo che la domanda di reintegrazione include implicitamente quella, minore, di risarcimento monetario, e che il giudice può concederla d'ufficio quando la reintegrazione non è fattibile.
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