La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per detenzione ai fini di spaccio di catinoni sintetici, respingendo la tesi dell'uso personale. Nonostante il modesto quantitativo di sostanza rinvenuta, circa otto grammi, la presenza di ottanta bustine per il confezionamento e di messaggi inequivocabili sul cellulare ha dimostrato la finalità di cessione. La sentenza chiarisce che l'efficacia drogante è presunta per le sostanze inserite nelle tabelle ministeriali e che la difesa comune di due imputati è legittima se le loro versioni non sono radicalmente inconciliabili.
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