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Art. 106 Codice di Procedura Penale — Anno 2022

Altri anni per Art. 106 Codice di Procedura Penale

Concorso di persone nel reato: il ruolo attivo anche in un gesto minimo
Una Donna è stata condannata per spaccio di droga (art. 73 DPR 309/90) in un giudizio abbreviato. Ha impugnato la sentenza, sollevando questioni come l'incompatibilità della sua difesa con quella del compagno e contestando il suo Concorso di persone nel reato. Sosteneva un ruolo marginale e chiedeva attenuanti generiche. La Corte di Cassazione ha rigettato il suo ricorso. Ha chiarito che l'incompatibilità difensiva sussiste solo con un conflitto di interessi effettivo. Il compagno l'aveva scagionata. La Corte ha confermato il suo Concorso di persone nel reato, evidenziando il suo ruolo attivo nell'attesa della consegna della droga e nel tentativo di disfarsi del pacchetto. Le attenuanti generiche sono state negate per assenza di elementi positivi.
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Bancarotta fraudolenta: condanne confermate dalla Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi presentati dai dirigenti formali e di fatto di una società fallita, condannati per bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale. Gli imputati avevano distratto ingenti risorse aziendali a favore di una seconda società riconducibile alla stessa famiglia. La Suprema Corte ha chiarito che, per la configurabilità del reato di bancarotta fraudolenta per distrazione, non occorre dimostrare il nesso causale tra le condotte distrattive e il successivo fallimento, essendo sufficiente la consapevole volontà di destinare i beni aziendali a scopi estranei all'impresa. Vengono inoltre respinte le eccezioni difensive su presunte irregolarità nelle notifiche e sulla nomina dei difensori. Gli imputati dovranno pagare le spese processuali e la sanzione pecuniaria.
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Fatture per operazioni inesistenti: prescrizione e nuovo processo
Due imprenditori subiscono una condanna penale per emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti e dichiarazione fraudolenta. Gli imputati presentano ricorso in Cassazione denunciando errori procedurali sui termini di prescrizione, irregolarità nella sostituzione dei difensori e l'omessa valutazione di una precedente sentenza assolutoria definitiva. I giudici di legittimità accolgono le censure difensive: il rinvio dell'udienza finalizzato alla produzione di prove documentali non sospende il decorso della prescrizione. Di conseguenza, la Suprema Corte annulla senza rinvio le condanne per i reati ormai prescritti ed estinti. Per la residua contestazione di dichiarazione fraudolenta non ancora prescritta, la Corte dispone l'annullamento con rinvio ad altra sezione d'appello, imponendo l'esame dei documenti probatori precedentemente ignorati.
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