La Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un detenuto che chiedeva l'aumento dei colloqui telefonici con il proprio avvocato. L'ordinanza stabilisce che il diritto del detenuto deve essere bilanciato con le esigenze organizzative dell'amministrazione penitenziaria, e il numero di dodici chiamate mensili senza limiti di durata non è ritenuto insufficiente.
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