Tre cittadini stranieri, arrestati per furto, contestano la validità dell'arresto a causa della mancata assistenza dell'interprete durante l'udienza di convalida. Il giudice non era riuscito a reperire un traduttore di lingua georgiana nei tempi di legge. La Corte di Cassazione dichiara i ricorsi inammissibili. I giudici chiariscono che l'impossibilità di trovare un interprete in tempi rapidi costituisce forza maggiore e non blocca la convalida. Inoltre, la mancata assistenza dell'interprete doveva essere impugnata subito con ricorso in Cassazione contro l'ordinanza di convalida, e non sollevata successivamente davanti al Tribunale del Riesame. Di conseguenza, la mancata impugnazione tempestiva sana ogni vizio, confermando la custodia in carcere per gli indagati.
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