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Art. 103 Costituzione — Sezione Terza Civile

Altri anni per Art. 103 Costituzione

Giurisdizione sanitaria: la Cassazione e la competenza
Una fondazione sanitaria privata ha citato in giudizio una Regione per il rimborso di indennità di esclusività medica. Dopo il rigetto nei gradi di merito, la fondazione ha sollevato questioni di giurisdizione sanitaria in Cassazione. La Suprema Corte, con ordinanza interlocutoria, non ha deciso nel merito ma ha trasferito il caso alla Prima Sezione Civile, competente per le controversie con la Pubblica Amministrazione, evidenziando la complessità del riparto di giurisdizione in materia.
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Disapplicazione atto amministrativo: il budget sanitario
La Corte di Cassazione ha confermato la decisione di merito che consentiva la disapplicazione dell'atto amministrativo con cui un'Azienda Sanitaria aveva ridotto il budget di una struttura riabilitativa. La Corte ha ritenuto inammissibile il ricorso dell'Azienda, sottolineando che la questione della giurisdizione era coperta da giudicato implicito e che il giudice ordinario aveva correttamente esercitato il potere di disapplicare l'atto illegittimo, in quanto incideva sul diritto soggettivo al pagamento delle prestazioni sanitarie.
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Ricorso per Cassazione: requisiti e inammissibilità
Un Comune agisce in regresso contro il suo ex Sindaco e il Ministero dell'Interno per il risarcimento pagato a seguito di un incidente mortale. L'ex Sindaco presenta appello e, successivamente, ricorso per cassazione. La Suprema Corte dichiara il ricorso inammissibile perché non rispetta il requisito di autosufficienza, non avendo esposto in modo chiaro e completo lo svolgimento del processo e le posizioni delle parti, come richiesto dall'art. 366 c.p.c.
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Inerzia PA: risarcimento danni al giudice ordinario
Una società ha citato in giudizio il Ministero dell'Interno e un Comune per ottenere il risarcimento dei danni derivanti dalla loro prolungata inerzia nel procedere allo sgombero di un proprio complesso immobiliare occupato abusivamente. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha stabilito che la giurisdizione su tale controversia spetta al giudice ordinario. La decisione si fonda sul principio che, quando la Pubblica Amministrazione omette di compiere un'attività vincolata per legge, come la tutela dell'ordine pubblico e della proprietà privata, il cittadino fa valere un diritto soggettivo e non un interesse legittimo. L'inerzia della PA in questo contesto configura un illecito civile e la relativa richiesta di risarcimento rientra nella competenza del tribunale ordinario.
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Sconto tariffario sanità: quando non si applica?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 8845/2024, ha stabilito che lo sconto tariffario imposto alle strutture sanitarie accreditate era limitato al triennio 2007-2009 e non può essere applicato agli anni successivi. La Corte ha confermato la giurisdizione del giudice ordinario per le controversie relative ai pagamenti e ha individuato nell'Azienda Sanitaria Locale (ASL), e non nella Regione, il soggetto tenuto al pagamento. La decisione si basa sulla natura meramente patrimoniale della controversia e sull'interpretazione restrittiva della norma che introduceva il taglio temporaneo delle tariffe.
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Conguagli regolatori: Cassazione attende le Sezioni Unite
Un utente ha contestato una fattura per conguagli regolatori relativi a consumi idrici di anni precedenti. I tribunali di primo e secondo grado hanno dato ragione al consumatore, annullando la richiesta per prescrizione e illegittimità della pretesa retroattiva. La società di gestione ha fatto ricorso in Cassazione. La Suprema Corte, rilevando un contrasto giurisprudenziale sulla materia, ha sospeso la decisione in attesa di una pronuncia chiarificatrice delle Sezioni Unite.
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