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Art. 100 Costituzione — Anno 2025

Altri anni per Art. 100 Costituzione

Giurisdizione amministrativa per occupazione di suolo
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 2926/2025, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un privato contro un ente pubblico per l'occupazione di un terreno. Il caso verteva sulla giurisdizione competente: ordinaria o amministrativa. La Corte ha stabilito la giurisdizione amministrativa esclusiva, poiché l'occupazione e la trasformazione del terreno, seppur temporanee, erano funzionalmente collegate a un'opera per la quale era stata emessa una dichiarazione di pubblica utilità. Questo legame, anche se mediato, è sufficiente a radicare la competenza del giudice amministrativo, a prescindere dal fatto che non fosse prevista una specifica espropriazione del fondo.
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Mandato ad impugnare per l’imputato assente: la guida
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità di un appello presentato nell'interesse di un imputato giudicato in assenza. La ragione risiede nella mancata presentazione, da parte del difensore, di uno specifico mandato ad impugnare rilasciato dopo la sentenza di primo grado, come richiesto dalla legge all'epoca dei fatti. La Corte ha applicato il principio 'tempus regit actum', ritenendo irrilevante la successiva modifica legislativa più favorevole, poiché l'atto di impugnazione deve rispettare le norme vigenti al momento della sua proposizione.
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Peculato fondi pubblici: quando la spesa è reato
La Corte di Cassazione affronta un caso di peculato fondi pubblici a carico di un consigliere regionale, condannato per aver utilizzato fondi del gruppo consiliare per spese non istituzionali, come l'acquisto di regali di lusso. La sentenza chiarisce che tutti i fondi pubblici hanno un vincolo di destinazione istituzionale, anche in assenza di normative regionali specifiche. Parte dei reati è stata dichiarata estinta per prescrizione. La Corte ha inoltre stabilito che un giudice d'appello può redigere ex novo la motivazione di una sentenza di primo grado che ne sia totalmente priva, senza che ciò comporti una violazione del diritto di difesa.
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