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Art. 100 Codice di Procedura Civile — Sezione Seconda Civile

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Altri anni per Art. 100 Codice di Procedura Civile

Certificato di agibilità: ritardo e rischi contrattuali
Una società immobiliare ha acquistato un bene consapevole della mancanza del certificato di agibilità, in attesa di un condono. Dopo un ritardo di 12 anni nel rilascio, ha chiesto la risoluzione del contratto. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che non vi è inadempimento del venditore se l'acquirente ha accettato contrattualmente il rischio di un ritardo dovuto a lungaggini burocratiche non imputabili alla parte venditrice.
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Efficacia contratto preliminare: quando è superato?
Una società acquirente citava in giudizio la venditrice per ottenere il trasferimento del 51% delle quote di una terza società, come previsto da un contratto preliminare. Tuttavia, un successivo contratto aveva trasferito solo il 49% delle quote. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che il secondo contratto aveva un'efficacia innovativa che sostituiva completamente il preliminare, basandosi sull'interpretazione della volontà delle parti che avevano creato un nuovo assetto di interessi. La limitata efficacia del contratto preliminare è stata quindi confermata.
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Arricchimento senza causa: appalto pubblico nullo
Una società di costruzioni ha citato in giudizio un ente pubblico per l'edilizia residenziale per ottenere il pagamento di lavori eseguiti in assenza di un contratto scritto. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, confermando l'inammissibilità della domanda di arricchimento senza causa perché proposta tardivamente nel corso del processo. La Corte ha inoltre chiarito che le norme sulla responsabilità diretta dei funzionari degli enti locali non si estendono a questa tipologia di ente pubblico.
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Legittimazione attiva: la prova della proprietà decide
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza della Corte d'Appello che aveva ordinato l'arretramento di una costruzione. Il motivo? La corte di merito aveva ignorato l'eccezione sulla carenza di legittimazione attiva degli attori. La Suprema Corte ha ribadito che, prima di esaminare la violazione delle distanze, è indispensabile che chi agisce in giudizio dimostri di essere il proprietario dell'immobile che si presume danneggiato. La questione della prova della proprietà è un presupposto fondamentale dell'azione e non può essere trascurata.
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Decreto di trasferimento ambiguo: come si interpreta?
Una società acquista un immobile da un fallimento, ma sorge una disputa sull'inclusione di alcuni fabbricati. La Cassazione chiarisce che per risolvere l'ambiguità di un decreto di trasferimento, è necessario interpretarlo alla luce di tutti gli atti della procedura esecutiva, come la perizia di stima e l'ordinanza di vendita. In questo caso, i giudici hanno confermato che la vendita riguardava solo il terreno e non i fabbricati, rigettando il ricorso della società acquirente.
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Legittimazione attiva: ex socio e azione per società
Un ex socio ha agito in giudizio per far dichiarare la nullità della vendita di alcuni immobili appartenenti alla sua precedente società, ormai estinta. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando le decisioni dei gradi inferiori. Il punto chiave è la mancanza di legittimazione attiva del ricorrente, il quale ha agito a titolo personale e non come successore nei rapporti della società. La Corte ha inoltre precisato che il giudice non può rilevare d'ufficio la nullità di un contratto per sopperire al difetto di legittimazione della parte che agisce.
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