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Art. 100 Codice Civile — Anno 2025

Altri anni per Art. 100 Codice Civile

Prova lavoro straordinario: la documentazione firmata
Un lavoratore con mansioni di piazzista ha richiesto il pagamento del lavoro straordinario, ma la sua domanda è stata respinta. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, stabilendo che la documentazione giornaliera firmata dal dipendente, attestante gli orari, costituisce una prova lavoro straordinario cruciale. Il ricorso è stato rigettato perché la valutazione delle prove spetta al giudice di merito e non può essere ridiscussa in sede di legittimità se non in casi specifici di violazione di legge.
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Interesse ad agire: quando si può impugnare una delibera
La Corte di Cassazione ha chiarito che l'interesse ad agire per l'impugnazione di una delibera associativa non viene meno con la messa in liquidazione dell'ente. Se l'annullamento della delibera può influenzare la devoluzione del patrimonio residuo, l'interesse rimane concreto e attuale. La Corte ha esaminato un caso complesso riguardante una disputa tra un istituto religioso e una sua associazione operativa, confermando la decisione della Corte d'Appello e respingendo i ricorsi di entrambe le parti per diverse ragioni procedurali e di merito.
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Estinzione del giudizio: rinuncia e accettazione
Una società di trasporti aerei e un suo dirigente avevano impugnato un verbale dell'Ispettorato del Lavoro. Dopo due gradi di giudizio sfavorevoli, hanno presentato ricorso in Cassazione. Tuttavia, prima della decisione, hanno rinunciato al ricorso e l'Ispettorato ha accettato la rinuncia. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio, ponendo fine alla controversia senza una decisione nel merito e compensando le spese legali tra le parti.
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Accertamento catastale: la Cassazione fa chiarezza
Una società che gestisce un campo da golf ha impugnato un avviso di accertamento catastale, lamentando vizi procedurali come la mancata instaurazione del contraddittorio e l'irregolarità della notifica, oltre a un'errata valutazione dell'immobile. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che nelle procedure DOCFA, data la loro natura partecipativa, non sono necessari né il sopralluogo preventivo né il contraddittorio. Ha inoltre ritenuto valida la notifica consegnata a mano al legale rappresentante e confermato la correttezza della stima effettuata dall'ufficio, respingendo la perizia di parte perché basata su una situazione di dissesto economico non rappresentativa del valore ordinario del bene.
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Debiti da lavoro: la Cassazione sulla manleva
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna solidale di due società di trasporto, una cedente e una cessionaria, per il pagamento di permessi compensativi non goduti dai lavoratori. Il ricorso della società cedente, che contestava la propria responsabilità e l'interpretazione di una clausola di manleva, è stato respinto. La Corte ha chiarito che i debiti da lavoro sorti prima della cessione restano a carico del datore di lavoro originario e che la manleva opera correttamente per le passività non esposte in bilancio, proteggendo l'acquirente. La decisione consolida i principi di responsabilità nella gestione dei debiti da lavoro durante le operazioni di trasferimento aziendale.
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