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Art. 10 Costituzione — Sezione Sezioni Unite Civile

Altri anni per Art. 10 Costituzione

Immunità degli Stati esteri: cade lo scudo sul debito scaduto
Un investitore ha convenuto in giudizio uno Stato sovrano dinanzi al tribunale italiano, chiedendo la condanna al pagamento di una promissory note garantita dal governo per cinque milioni di dollari. I giudici di merito avevano negato la giurisdizione italiana, applicando il principio dell'immunità degli Stati esteri a causa di una moratoria governativa emanata a tutela delle finanze pubbliche. Le Sezioni Unite della Cassazione hanno ribaltato la decisione. Il decreto di moratoria aveva fissato un termine massimo di efficacia, ormai interamente decorso al momento dell'avvio della causa. Esaurito l'effetto dell'atto di imperio, il rapporto ha riacquistato la propria natura privatistica e commerciale. La Suprema Corte ha pertanto dichiarato la piena sussistenza della giurisdizione italiana, cassando la sentenza d'appello e rinviando gli atti per la trattazione del merito.
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Condotta antisindacale nelle basi estere: giurisdizione italiana
Un'organizzazione sindacale italiana ha citato in giudizio uno Stato estero e i comandi delle sue basi militari in Italia, contestando una condotta antisindacale per violazione dei diritti di informazione e contrattazione collettiva a danno dei lavoratori civili locali. I giudici di merito avevano negato la giurisdizione italiana, ritenendo operante l'immunità statale a difesa dell'organizzazione militare. La Corte di Cassazione a Sezioni Unite ha ribaltato le decisioni precedenti e ha stabilito che la giurisdizione spetta al giudice italiano. Le convenzioni internazionali prevedono l'applicazione integrale delle leggi italiane sul lavoro per la manodopera civile locale. L'attività sindacale protegge i diritti inviolabili dei lavoratori e rientra nell'ambito privatistico, non intaccando le funzioni sovrane di difesa dello Stato straniero.
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Esportazione illecita di rifiuti: la sovranità estera prevale
Un'Azienda italiana ha esportato rifiuti in Tunisia, ottenendo inizialmente un'autorizzazione dalla Regione Campania. Successivamente, il Ministero tunisino ha dichiarato l'esportazione illecita di rifiuti, sostenendo che l'autorità tunisina che aveva dato il via libera non era competente, e ha imposto il rientro dei carichi. L'Azienda ha impugnato gli atti italiani che recepivano tale decisione. Il TAR e il Consiglio di Stato hanno negato la giurisdizione italiana. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che gli atti sovrani di uno Stato estero sono immuni dalla giurisdizione italiana e che la Convenzione di Basilea riconosce il diritto dello Stato di destinazione di considerare illecito il movimento di rifiuti.
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Giurisdizione del giudice italiano: scontro tra ateneo e studente
Uno studente ha impugnato il rifiuto di ammissione a un dottorato di ricerca in diritto civile presso un'università pontificia. Il Consiglio di Stato ha negato la giurisdizione del giudice italiano, ritenendo l'ateneo un ente centrale della Chiesa esente da ingerenze statali. Le Sezioni Unite della Cassazione hanno ribaltato la decisione, stabilendo che l'attività di istruzione superiore costituisce un atto di gestione privata (jure gestionis) e non un'estrinsecazione di poteri sovrani. Di conseguenza, sussiste pienamente la giurisdizione del giudice italiano. La Suprema Corte ha quindi accolto il ricorso dello studente, annullato la sentenza impugnata e rinviato la causa al Consiglio di Stato per la decisione sul merito.
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Condotta antisindacale nelle basi USA: giurisdizione all’Italia
Un'associazione sindacale ha denunciato la condotta antisindacale subita presso alcune basi militari estere in Italia, lamentando l'esclusione dalle trattative collettive e dalle informative aziendali. I giudici di merito avevano dichiarato il difetto di giurisdizione italiano, ritenendo lo Stato estero protetto dall'immunità sovrana. La Corte di Cassazione, a Sezioni Unite, ha ribaltato la decisione, dichiarando la sussistenza della giurisdizione italiana. La Corte ha chiarito che l'impiego di personale civile locale risponde a esigenze materiali e privatistiche, non sovrane. Di conseguenza, la tutela dei diritti sindacali rientra pienamente nella giurisdizione del giudice italiano, poiché l'immunità degli Stati esteri non può coprire atti di gestione del rapporto di lavoro che non toccano l'esercizio tipico di funzioni pubbliche o di governo.
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Decadenza alloggio pubblico: i limiti del giudice
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un assegnatario di casa popolare contro la decadenza alloggio pubblico disposta per abbandono. La sentenza ribadisce che il controllo del giudice amministrativo sulla legittimità del provvedimento, basato su prove raccolte dall'amministrazione, non costituisce un eccesso di potere giurisdizionale. Lo status di rifugiato non esonera dal requisito della stabile occupazione dell'immobile.
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Prescrizione illecito disciplinare: Cassazione annulla
Un avvocato, sanzionato con la censura per non aver adempiuto all'obbligo di formazione continua nel triennio 2014-2016, ha presentato ricorso in Cassazione. Le Sezioni Unite hanno accolto il ricorso, dichiarando l'estinzione dell'azione per intervenuta prescrizione dell'illecito disciplinare. La Corte ha stabilito che il termine massimo di sette anni e sei mesi, decorrente dalla fine del triennio, era scaduto prima della decisione, annullando la sanzione senza rinvio.
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Immunità giurisdizionale: licenziamento e consolato
La Corte di Cassazione, con la sentenza Sez. U n. 34474/2019, affronta il tema dell'immunità giurisdizionale di uno Stato estero in una controversia di lavoro. Una dipendente di un Consolato, licenziata per giusta causa, ha impugnato il provvedimento chiedendo la reintegrazione. La Corte ha rigettato il ricorso, confermando che, sebbene il giudice italiano abbia giurisdizione sulle richieste patrimoniali (es. indennità), non può ordinare la reintegrazione nel posto di lavoro, poiché tale atto inciderebbe sui poteri sovrani di organizzazione dello Stato estero, protetti dall'immunità ristretta.
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